Palamara, da Verona a Cortina per sciare. «Studio da remoto grazie all’innovazione della scuola»

È nata a Verona, ma per sciare con maggiore costanza e intensità ha scelto di spostarsi nel cuore delle Dolomiti, a Cortina d’Ampezzo, dove si allena e gareggia per lo sci club Drusciè da quando è Allieva primo anno. Gaia Palamara ha le idee chiare: punta sullo sci e sceglie di affidarsi al team media di Energiapura, una delle novità di questa stagione dell’azienda vicentina. Gaia si allena sotto lo sguardo attento di Mauro Baldo, un uomo che considera una “guida”. «Gaia ha partecipato ai raduni del Drusciè, del Comitato Veneto e degli Osservati – spiega il tecnico Mauro Baldo -. Da luglio a settembre l’attenzione è stata rivolta al primo terzo di curva, con lavori specifici sulle traiettorie, le linee più tese e lo sfruttamento delle pendenze». 

Quanto è importante questa figura?
«È stato fondamentale. Ho la fortuna di avere al fianco una persona che mi conosce, che sa come raddrizzare una giornata iniziata storta, che mi gasa o tranquillizza quando è necessario. È stato fondamentale crescere all’interno di un club come il Drusciè: non solo ho avuto l’opportunità di avere uno staff tecnico d’eccellenza, ma tutto l’ambiente e l’organizzazione del club mi hanno aiutata a prepararmi per questo percorso verso la Nazionale».

Ti aspetti di far parte del gruppo Osservati?
«Assolutamente no; avevo fatto bene nelle gare del Gran Premio Italia. La stagione è stata però interrotta anzitempo per l’emergenza Covid 19 e mancavano i Campionati Italiani Aspiranti e Giovani. Far parte di questo gruppo mi dà una carica pazzesca. Non vedo l’ora di gareggiare».

Scuola a Verona, sci a Cortina: come gestisci questo binomio?
«Il lato positivo della pandemia è che le scuole si sono innovate tutte d’un colpo. Io che per sciare vivo a Cortina, ma frequento il Liceo a Verona, con l’impegno aggiuntivo quest’anno della maturità, posso seguire le video-lezioni della mia classe, anche se sono a Cortina per gli allenamenti, e posso rivedermi le lezioni quando non riesco a essere presente».

Gaia Palamara

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