"Fis cittadine alla domenica, incentivare circuiti universitari e senior"

Un altro capitolo del ‘Noris pensiero’. Il vice presidente vicario della Fisi Antonio Noris sta ultimando le ferie a Palau, in Gallura. Al rientro sotto la sua supervisone riprenderanno le attività delle commissioni ‘cittadini’, ‘universitari’ e della nuova definita ‘alto livello over 20’. L’indirizzo, l’imprinting della federazione e di Noris è potenziare il bacino Senior, quello che negli ultimi anni è sempre più in crisi di numeri, circuiti, possibilità.

Certo, è questa la nostra linea, la volontà della federazione. Innanzitutto bisogna lavorare assieme tra la commissione ‘Cittadini’ presieduta da Giovanni Verdelli e quella ‘Universitari’ coordinata da Massimo Dubini. Tutto ciò per rafforzare l’obiettivo che è comune, ovvero incentivare tutte le realtà che anima lo sci alpino Senior. Circa il circuito Cittadini penso che sia venuto il momento di tornare alle origini. Al prossimo congresso della Fis intanto chiederemo di valutare se non è il caso di riproporre la residenza al di sotto dei 500 metri s.l.m per correre, con le dovute eccezioni certo, ma non si può concepire le Fis Cittadini come copia, o addirittura brutta copia delle Fis normali. E sopratutto queste gare devono essere fatte il fine settimana, e meglio ancora la domenica. Così potranno essere arricchite dalla partecipazione di Senior e di ‘amatori’ dello sci che scelgono un circuito di qualità ma senza l’ansia e la prerogativa di farne una professione futura. Avete mai visto una granfondo di ciclismo che si corre il lunedì?”.

Un ragionamento che non fa una grinza, che vuole allargare la base dello sci agonistico italiano, “non solo da noi, c’è pigrizia nel capirlo anche da parte degli altri paesi alpini. Il fatto di tornare a correre la domenica sarà chiesto agli organizzatori dalla stagione 2012”. Riguardo alla realtà universitaria Noris vuole proporre in futuro un circuito nazionale e anche europeo, “in Usa c’è ed è di qualità. Da noi sembra che ci sia solo l’ossessione di predisporre circuiti giovanili. E diamo dei ‘vecchi’ a gente al penultimo anno Giovani”. Mancano le opportunità insomma per Noris, che conclude: “A luglio abbiamo fatto la prima riunione della nuova commissione sull’alto livello over 20, presieduta dal colonnello Marco Mosso. Abbiamo in Italia 80 atleti under 24 con 35 punti fis in gigante e 50 atlete sotto i 42 punti che non consideriamo più”. Uno sci più ‘umano’, per dirla proprio con Noris.