L’edizione 2026 di Race Future Club è finita da pochi giorni e chi c’era ha ancora negli occhi le due splendide giornate di sole sulle piste del Faloria. A Cortina d’Ampezzo, oltre ai migliori 30 Allievi 2 della stagione (15 atlete e 15 atleti), si sono dati appuntamento coi tecnici della FISI anche i loro coach: un’occasione importante di confronto e apprendimento.
È stata un’occasione utile a tutti, hanno sottolineato i tecnici parlando con Race Ski Magazine, che con Fondazione Cortina, FISI e Podhio ha sostenuto l’evento. Ecco le parole di alcuni degli allenatori presenti al Race Future Club: Alessandro Giordano (Sestriere), Valentina Frison (Fassa Active), Matteo Liore (Crammont) e Paolo Zardini (18).
Alessandro Giordano del Sestriere è al Race Future Club per seguire Felix Baldi, Allievo che si è ben comportato in questa stagione. «È già il terzo anno che Baldi partecipa al Race Future Club: due anni fa come Ragazzo 2, l’anno scorso come Allievo 1 e quest’anno come Allievo 2». Questa era la prima edizione, infatti, riservata agli Allievi 2.
«In generale, è molto bravo anche come ragazzo: sveglio e sul pezzo» dice Giordano di Baldi. «Era carichissimo di chiudere la stagione in questo modo. È anche molto stanco, perché la stagione è stata lunga e difficile. Ma venire qui lo fa volentieri, è un’iniziativa bellissima. Per loro è fondamentale perché iniziano ad assaggiare cosa sarà lo sci del futuro, quello di alto livello. È importante entrare nel clima a 360°».

«Anche per noi coach è stata un’occasione importante – continua Giordano –. Abbiamo scambiato idee e opinioni con i tecnici delle squadre in un appuntamento che vale anche come aggiornamento federale. Nel passaggio di categoria, gli Allievi si troveranno a partire più indietro, con piste molto più segnate. Tecnicamente il discorso di non essere troppo laterali ma di riuscire a lavorare sui piedi farà la differenza».
Valentina Frison allena al Fassa Active ed è la madre di uno degli Allievi 2 più brillanti della stagione, Giovanni Ceccarelli: «Giovanni è molto contento perché partecipare al Race Future Club era un suo obiettivo da alcuni anni. Per svariate ragioni che fanno parte della vita, non era ancora riuscito a essere qui. È una bella esperienza di autonomia per lui: qui le indicazioni le danno gli allenatori federali. Io seguo, guardo e cerco di imparare, perché anche per noi tecnici è un’occasione formativa».

«È un modo per vedere quando siamo allineati coi tecnici federali riguardo lo sviluppo di questi ragazzi», conclude Frison descrivendo perfettamente uno degli scopi di Race Future Club.
Concorda anche Matteo Liore del Crammont: del suo sci club si sono qualificati sia Umberto Chiapello che Alyssa Borroni. «Avere due ragazzi al Race Future Club è certamente una grande soddisfazione per noi: significa che la categoria Allievi è andata bene. Qui a Cortina è un’ottima occasione di confronto tra pari categoria e per fare una bella esperienza con tecnici FISI» dice Liore.
Il Crammont è reduce da un Memorial Fosson di alto livello: lo sci club di Pré-Saint-Didier ha terminato il Criterium italiano a squadre al secondo posto per il terzo anno consecutivo. «Peccato, ci siamo andati davvero vicini» dice Liore con un sorriso. «Sia i Ragazzi che gli Allievi sono stati molto bravi. Ora forse sono un po’ stanchi, ma siamo molto soddisfatti».
Paolo Zardini è il direttore tecnico dello Sci Club 18 e allena la squadra Children. Del sodalizio ampezzano, si è qualificato per un Race Future Club sulle nevi di casa l’Allievo Tommaso Zanardi. «È un appuntamento importante per la crescita di tutti. Tommaso è rimasto fermo per parecchi mesi l’anno scorso, ma è in gamba e ha dimostrato di poter stare con gli altri. Può crescere ancora tantissimo e togliersi tante soddisfazioni».



