«Ora tira due curve insieme agli angeli». Paflo, Paso e Dardo per Federico

Pubblicato il:

La vita è così. Quella terrena. Il viaggio si può interrompere tutto d’un tratto, quando meno te lo aspetti, all’improvviso, drammaticamente all’improvviso. Un maledetta curva im moto sulla strada bagnata al rientro da un allenamento e Federico Collini è caduto senza più rialzarsi. E Fede è volato in cielo subito, al volo. Questo è sicuro. Siamo appesi ad un filo. Davvero. «Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie», scriveva Giuseppe Ungaretti. Sedici anni, l’amore per lo sci, tanti amicI, una ragazzina da otto mesi a fianco, Angie. I primi amori quelli che non scordi mai. Angie lo ha tatuato questa mattina sul braccio «Federico». Semplicemente «Federico». Per ricordalo e amarlo per sempre. Una promessa la sua.

«Mai avrei pensato di dover affrontare un momento del genere. Oggi oltre al dolore, diventa tutto reale e chiaro. e in questo modo mi fa ancora più male E i ricordi affiorano via via…. Ora rammento le parole del padre Stefano, quando diceva a noi allenatori che i suoi figli passano più tempo con noi che in famiglia. Le ultime tre stagioni ho lavorato con Fede. Genio e sregolatezza, talento puro in contrasto con tanta esuberanza. Un ragazzo che si è sempre dedicato con costanza in quello che amava fare, sciare. Tanti i momenti passati assieme…vittorie, sconfitte, fatiche, discussioni. Ricordo tutti questi momenti e solo ora riesco a dare il vero peso alle parole di Stefano, perché un allenatore dà molto per loro ma raccoglie pure parecchio, compreso un legame unico e personale. Questa tragedia mi lascia un vuoto dentro. Grazie Fede, da lassù insegna a tirare due curve agl’angeli e ricorda… ‘profondo e sul piede…a tutta!’ (Paolo Paflo Pangrazzi)
 
Non c è nulla da dire purtroppo in questa tremenda disgrazia che ha colpito tutti noi. Federico era uno di noi. Tra allenamenti sulla neve ed ore passate negli alberghi questi ragazzi sono parte della nostra vita. Un ragazzo sempre solare e tra l’altro un atleta molto promettente. Non ho parole per descrivere il dolore che ha colpito tutti noi improvvisamente. (Giovanni Paso Pasini)
 
In questo momento non è facile trovare le parole, sono immerse in un dolore difficilmente descrivibile. Porterò il dolce ricordo di Fede sempre nel mio cuore, un ragazzo semplice, sempre solare e sereno. Serio quando c’era da allenarsi, casinista nel tempo libero. Stava percorrendo il suo percorso con determinazione verso il suo grande sogno. Aveva già conosciuto cosa significasse infortunarsi gravemente e già da piccolo aveva saputo rialzarsi più forte di prima per ben due volte. Proprio queste esperienze lo avevano formato caratterialmente e sapeva dare il giusto peso alle cose, non disperandosi per una gara di sci andata male e tenendo i piedi per terra nei suoi successi. (Davide Dardo Marchetti)

 

 

Ultime notizie

Esercito in festa per una stagione da incorniciare. Al castello Cantore di Aosta sfilata di coppe e medaglie

Nell’Italia Team dei record di Milano Cortina 2026, c’è anche la firma del Centro...

Fis: Eliasch e gli altri quattro candidati alla presidenza. Per il consiglio c’è anche Flavio Roda

Si chiude il quadriennio olimpico ed è tempo di elezioni. La FIS ha ufficializzato...

Race Future Club, Longo: «Siate umili ma abbiate il coraggio del confronto. Gli yes man non hanno futuro»

Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina, si rivolge agli Allievi 2 di Race Future...

Race Future Club, Feltrin: «Ho visto occhi attenti. Eventi così veicolano messaggi positivi»

Terzo giorno e secondo sulle nevi del Faloria per Race Future Club, lo stage...

Altro dal mondo neve

Dario Borsotti: «Bene il Bardo ski stadium, avanti con la velocità in sicurezza, ma qualcosa nei Pulcini deve cambiare…»

Bardonecchia ha chiuso la stagione invernale tra Pasquetta e lo scorso fine settimana. La...

Armani – Fisi, insieme per un altro quadriennio olimpico

La stretta di mano fra Michele Tacchella e Flavio Roda sigilla il patto: ancora...

Grande successo la cena di beneficenza con Mattia Casse per la Terapia Intensiva Neonatale di Bergamo

Venerdì 10 aprile quasi 190 persone hanno risposto alla chiamata di Mattia Casse, ritrovandosi...