Olimpiadi 2026, un ritorno a Torino?

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C’è stato Pyeongchang, ci sarà Pechino tra quattro anni, ma dopo tanta Asia il CIO vorrebbe riportare i Giochi Olimpici invernali a Ovest, Europa o Nord America poco importa.
Ma le candidature stentano ad arrivare. Ha rinunciato Stoccolma, Innsbruck ha votato contro, si stanno organizzando Salt Lake City negli States e Calgary in Canada, che hanno avuto l’appoggio dei governi locali, passo avanti per Sion che ha avuto un ok di massima dalla Confederazione elvetica, ha creato già un sito ad hoc (sion2026.ch) ma anche qui sarà un referendum il prossimo 10 giugno, a dire sì o no ai Giochi Olimpici. In mezzo a questa situazione di stallo (i dossier delle candidature dovranno essere consegnati al CIO entro l’11 gennaio 2019, mentre la scelta della città ospitante avverrà nell’ottobre 2019 al congresso di Milano), qualcosa si muove anche in Italia. Si è creato un asse tra Trento, Bolzano e Cortina, si è pensato anche alla stessa Milano (anche se per i regolamenti del CIO chi ospita la sessione dove si assegnano le Olimpiadi non si può candidare), magari alleata di Torino. Già, Torino. La Camera di Commercio torinese si è detta pronta a realizzare un dossier sulla fattibilità, l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ha dato il proprio assenso. Anche le prime dichiarazioni del sindaco di Torino, Chiara Appendino, sembrano propendere per un sì. Restano in ballo altri aspetti: alcuni impianti olimpici sono da tempo inutilizzati. Sulla pista da bob c’è un progetto già avviato per smantellarla in modo da realizzare un resort turistico, le strutture del biathlon non ci sono più (ma potrebbero essere sistemate a Pragelato, sede del fondo), il trampolino è fermo, ma tutto sommato ancora in condizioni accettabili. In secondo luogo, ma aspetto non di poco conto, perché da lì arriva il grosso delle risorse, bisogna capire anche le intenzioni del nuovo Governo che uscirà dopo le elezioni di marzo. Insomma la strada è ancora lunga, per tutti.

Articolo tratto da Race ski magazine 148 di febbraio 2018. Se vuoi acquistare la copia o abbonarti visita il nostro sito.

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