Milano Cortina 2026, ispezione a Bormio sulla pista Stelvio

E’ iniziato davvero il conto alla rovescia per Milano Cortina 2026. Se è vero che di infrastrutture sul territorio si vede ancora poco a dire la verità, dal punto di vista tecnico e nelle sedi di gara si lavora sodo ed efficacemente. Infatti a Bormio, sulla pista Stelvio, è andata in scena l’ispezione da parte di Milano Cortina 2026 e di Fis sul pendio che ospiterà la discesa maschile e comunque tutte le prove dello sci alpino maschile a cinque cerchi. Antipasto dell’evento olimpico come sempre la tappa di Coppa del Mondo che è ormai un appuntamento tradizionale della massima serie dopo Natale.

E per questa ispezione diversi gli attori in campo. Presente per Milano Cortina 2026 Alberto Ghezze, quindi per Fis Markus Waldner ed Hannes Trinkl, poi altre figure che da parecchi anni si sono cimentate nella programmazione e nel lavoro come ovviamente la SIB (la società  impianti) con Fabio Giacomelli, partner tecnici significativi come Liski e TechnoAlpin, a seguire Omar Galli e Massino Rinaldi, quest’ultimo in rappresentanza anche di Fisi ed ovviamente l’amministrazione comunale presente in pompa magna con il Sindaco Silvia Cavazzi, l’assessore al turismo Samanta Antonioli e quindi i consiglieri e anche membri di Fondazione Bormio Nicolò Sertorelli e Dario Da Zanche.

Entusiasta il Sindaco Cavazzi: «Un clima sereno, costruttivo, una partecipazione massiccia di tutti gli attori in campo. Tabelle con tempistiche alla mano, Milano Cortina 2026 e Regione Lombardia hanno parlato degli investimenti che verranno eseguiti. I cantieri partiranno ad aprile e dureranno almeno un anno e mezzo. Oltre allo sci alpino c’è stato un importante confronto su iniziative e progetti dello sci alpinismo, altra disciplina che Bormio ospiterà nell’evento olimpico 2026». Interviene Antonioli: «Alta tecnologia e sicurezza sono le basi da cui siamo partiti per ridefinire la Pista Stelvio è il nostro vanto, il biglietto da visita che promuove Bormio e il resto della Valtellina in tutto il mondo e dopo questi interventi sarà uno dei tracciati più belli del circuito. Il cantiere è già aperto a Bormio 3000 e la prossima primavera, a stagione invernale conclusa, partiranno i lavori allo Ski Stadium. Avremo nuove strutture, moderne e funzionali, tecnologicamente all’avanguardia pronte per le Olimpiadi del 2026. In gioco non ci sono soltanto le Olimpiadi ma il futuro del nostro paese nei prossimi decenni: gli interventi che verranno realizzati eleveranno Bormio al livello delle più importanti stazioni sciistiche d’Europa. L’obiettivo è ambizioso ma abbiamo tutte le carte in regola per raggiungerlo e l’esito di questo sopralluogo ce lo ha confermato: con impegno, determinazione e unità d’intenti, a tutti i livelli, ce la faremo». Ecco Sertorelli: «Un’ispezione più approfondita e partecipata dove oltre al discorso tecnico ci siamo soffermati su spazi relativi ad esempio alle piazzole di partenza, allo skistadium, al tunnel di attraversamento». Dario Da Zanche ci dice: «Lo splendore e le caratteristiche tecniche del pendio olimpico sono da anni ormai sotto gli occhi di tutti. Ora si cercherà  di affinare i dettagli tecnici ed organizzativi e poi sarà il momento di pensare alla manifestazione olimpica non solo dal punto di vista dell’evento sportivo. L’importanza di una Olimpiade è anche in merito a quello che rimarrà dopo». Chiude Giacomelli di SIB: «Per quel che riguarda gli impianti in relazione all’evento sono stati discussi alcuni accorgimenti relativi alla sicurezza in pista, il tema delle reti di protezione di vario genere e poi l’innevamento». 

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