Nidec: Agonismo allo stato puro

Il team di Zanitzer e Princi ha una missione ben precisa: fare emergere i suoi ragazzi. Si lavora anche per un futuro settore femminile

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«Se si sceglie di fare qualità e si punta all’eccellenza, va da sé che è necessario costruire un piccolo gruppo ambizioso e votato completamente alla causa – dice Gianluca Zanitzer -, oggi il livello è talmente alto che le vie di mezzo non esistono. Emergere è sempre più difficile». Sarà difficile, è vero, ma non impossibile. Almeno per lo Ski Dreams Nidec, associazione tesserata con lo sci club CAI Monte Lussari, ma che vive e si organizza autonomamente. Alla prima stagione agonistica è arrivato l’ingresso in squadra nazionale di Luca Taranzano. «Ma non solo ‘Tara’, tutti i ragazzi sono cresciuti e hanno abbassato i punti FIS e si preparano per nuove sfide. Il nostro obiettivo è far crescere ogni atleta rispetto alle proprie potenzialità, cerchiamo sempre il massimo, vogliamo accompagnarli con professionalità e dedizione assoluta a inseguire i loro sogni, consapevoli che ognuno è differente nel proprio cammino». Prima di tutto numeri piccoli: sei atleti, più Federico Rossoni al primo anno Aspiranti che fa un lavoro differenziato ed è seguito da Tristano Vicario. La base di Ski Dreams è a Tarvisio. Un monitoraggio costante accompagna i ragazzi per tutto l’anno, con Maurizio Duennhofer che ricopre il ruolo di preparatore atletico esclusivamente per lo Ski Dreams.

«Il lavoro a secco è fondamentale e Maurizio segue i nostri ragazzi in maniera sistematica, la collaborazione è praticamente quotidiana». Piccoli numeri significa allenarsi con più facilità e soprattutto la possibilità di cambiare i programmi sul momento, a seconda delle varie esigenze: fondamentale è la personalizzazione. «Sia sugli sci, sia atleticamente, ogni ragazzo è seguito singolarmente. Cerchiamo di costruire, seguendo comunque metodi comuni. Inoltre ci stiamo concentrando sull’aspetto mentale, utile per fare il salto di qualità». Francesco Princi è l’altro allenatore che segue la compagine. «Abbiamo abituato i ragazzi a fare blocchi di lavoro lunghi fuori da casa per gare e allenamenti, questo per gestire il training e i riposi e per capire quando bisogna tirare il freno e non disperdere energie inutili – dice Princi -, nelle categorie giovanili spesso ci si perde nelle cose più semplici». Il 2018 è la seconda stagione del progetto by Nidec, ma il programma prevede altri due anni.

Con Taranzano in azzurro e De Zan, Riccucci, Mencaccini, Nardo e Nardi, il focus è sulla categoria Giovani. «Lavoriamo con chi ha volontà di sposare il progetto a 360° e parte già da un buon livello, anche se stiamo facendo esperimenti come per esempio con il 2001 Rossoni che vogliamo far crescere». Il futuro dello Ski Dreams Nidec passa anche attraverso un coinvolgimento del settore femminile? «Potrebbe essere un’idea allenare un gruppo specifico, ma non cambierebbe la nostra vocazione e la nostra specificità di puntare alla qualità. In questo caso siamo pronti ad allargare lo staff tecnico per offrire il nostro prodotto – conclude Zanitzer -, stiamo valutando un gruppo di Allievi su cui lavorare». Un progetto innovativo e sicuramente professionale, che non si ferma in Friuli Venezia Giulia, ma che coinvolge atleti di tutta Italia.

Articolo tratto da Race ski magazine 147 di dicembre 2017. Se vuoi acquistare la copia o abbonarti visita il nostro sito.