Nani, la luce in fondo al tunnel

Pubblicato il:

Una stagione balorda a causa di una schiena a pezzi. L’intervento chirurgico per un’ernia, la riabilitazione, la ripresa degli allenamenti. Roberto Nani, trentadue primavere da Livigno, non è nuovo a dure battaglie. E’ stato così da giovane, quando è entrato nel giro azzurro da senior attraverso non un percorso tradizionale e poi è diventato per almeno un biennio uno dei più forti interpreti italiani delle porte larghe. Per quello Robi piace, perché ha dimostrato che non sempre i percorsi convenzionali portano all’eccellenza. E’ vero, non è salito sul podio in Coppa del Mondo, ma Roberto ci ha fatto divertire piazzandosi sovente nelle prime piazze lottando contro sua maestà Hirscher e compagnia bella. Robi la scorsa stagione era inserito nella lista degli atleti cosiddetti di ‘interesse nazionale’, grazie al podio in Coppa Europa nella standing di gigante. Nani è un guerriero: infortuni e momenti bui ma poi il ritorno alla luce. Il livignasco al momento rimane un atleta del gruppo sportivo dell’Esercito.

FUTURO – «Non è ancora il momento di fare programmi e pensare al futuro. Devo concentrami a completare la riabilitazione. Ora va meglio, nuoto e pedalo. Devo aspettate ancora la fase di carico atletico per valutare davvero la mia condizione. Certo, visto quello che ho passato, vedo finalmente la fine di questo momento difficile». Nani non lo dice apertamente, ma dentro è iniziato ad ardere il fuoco dell’agonismo. Prima la salute certo, prima ovviamente deve essere supportato da un fisico totalmente a posto. Ma la voglia di continuare il cammino per tornare a primeggiare e che è stato interrotto dopo poche gare questa stagione agonistica appena conclusa c’à. Eccome se c’è.

Ultime notizie

Esercito in festa per una stagione da incorniciare. Al castello Cantore di Aosta sfilata di coppe e medaglie

Nell’Italia Team dei record di Milano Cortina 2026, c’è anche la firma del Centro...

Fis: Eliasch e gli altri quattro candidati alla presidenza. Per il consiglio c’è anche Flavio Roda

Si chiude il quadriennio olimpico ed è tempo di elezioni. La FIS ha ufficializzato...

Race Future Club, Longo: «Siate umili ma abbiate il coraggio del confronto. Gli yes man non hanno futuro»

Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina, si rivolge agli Allievi 2 di Race Future...

Race Future Club, Feltrin: «Ho visto occhi attenti. Eventi così veicolano messaggi positivi»

Terzo giorno e secondo sulle nevi del Faloria per Race Future Club, lo stage...

Altro dal mondo neve

Infortunio al polso per Alexis Monney, già operato

Nel DNF nella prova di superG ai Campionati nazionali svizzeri, Alexis Monney è caduto...

Stefanie Fleckenstein è tornata, e dovremmo tifare per lei

A oltre dieci anni dal debutto in NorAm Cup, Stefanie Fleckenstein ha vinto la...

Tra podcast e varie iniziative, ultimamente Mikaela Shiffrin è ovunque: perfino in opere d’arte in Italia

Col gigante di Hajfell, terminato in undicesima posizione, Mikaela Shiffrin ha chiuso la stagione...