Nicolò Colombi e il podio di slalom ai Mondiali Cittadini

Si è chiusa oggi la rassegna dei Campionati del Mondo Cittadini FIS sulle nevi a cavallo fra Trentino e Veneto ed organizzate dallo sci club 2000 di Mason Vicentino. Nello slalom maschile e nel gigante femminile un trionfo italiano. In campo maschile fra le porte strette si è messo al collo la medaglia d’oro il portacolori dello sci club bergamasco UBI Banca Goggi Nicolò Colombi. L’orobico ha staccato di 19 centesimi lo slovacco Samuel Senkar e di 35 il serbo Marko Vukicevic. In classifica quinto Michele Garbin, sesto Matteo Pradal, ottavo Nicolò Bugatti.

DOLMEN-BENINI-GRAFFI BRUNORO: TRIPLETTA ITALIANA NEL GS DONNE – In campo femminile vittoria di Elena Dolmen, veneta dello sci club Domegge, già argento in superG. Podio tutto italiano ma i distacchi sono oltre due secondi: la veneta Emma Benini è d’argento e la friulana Elena Graffi Brunoro di bronzo. Poi in classifica quarta Martina Scussel, quinta Alice Valdesalici, sesta Margherita Rigo, nona Chiara Pampanin e decima Allegra Carlotta Scarpa.

6 COMMENTI

  1. Sono perfettamente d’accordo che della Coppa Arnold Lunn Cittadini e del relativo Criterium Mondiale non importi granché a nessuno (salvo forse ai vari “funzionari” FIS spesati) basti guardare, tanto per fare un esempio alle penalità dei SuperG – femminile 68,79, maschile 55,73, peggio di una qualunque FIS regionale – ragione in più per rispettare i regolamenti. Sorvolando poi sull’organizzazione terzomindistica del Gigante femminile, tanto per fare un esempio, con cronometri in tilt, tempi sballati e corollario di atleti perplessi e allenatori incavolati. Notare che il sito della FISI titola testualmente: “Pieno successo per il Criterium Mondiale Cittadini a Falcade: 9 medaglia per l’Italia”. Hanno messo in classifica anche le valligiane per qualche medaglia in più? Siamo proprio messi male….

  2. Penso di aver compreso cosa intendi: FIS Cittadini libere a tutti,in quanto gare FIS,ma classifica separata assoluta e Cittadini. Nel caso concordo pienamente perchè questo sarebbe il comportamento corretto. Credo che la problematica nasca dal fatto che vengano comunque considerate,a torto o a ragione,gare di secondo piano,ben poco seguite in generale anche dagli stessi atleti,a parte quelli che cercano a tutti i costi un titolo di cui fregiarsi e vantarsi con chi non è nell’ambiente. A tal proposito cito l’esperienza prsonale: quando mia figlia correva ancora,partecipava,come quasi tutti gli atleti Junior,alle gare stabilite dallo sci club. Tra queste due libere Cittadini a Caspoggio e passo San Pellegrino,con buoni risultati(un terzo e un quinto). A fine stagione stava guardando il sito della FIS,mi chiama per farmi vedere che,con due sole gare,era arrivata settima nella classifica della Arnold Lunn,di cui scoprivamo l’esistenza solo in quel momento! In ogni caso ribadisco che concordo pienamente sul fatto che,se esiste un regolamento,questo debba essere rispettato

  3. Ovviamente ci sono state richieste di chiarimenti all’organizzazione da parte di allenatori, atleti, genitori, a cui sono state date risposte vaghe e contraddittorie. Figuriamoci che nel regolamento FIS Cittadini – Arnold Lunn World Cup (Coppa del Mondo FIS Cittadini Arnold Lunn), all’Articolo 1.1 si legge testualmente: “Tutti i contenziosi riguardanti la qualifica di atleta cittadino, che possono sorgere nel contesto delle gare, verranno investigati dal Gruppo di lavoro della “Coppa Arnold Lunn” del Sotto-Comitato per gli atleti cittadini (Urs P. Dietrich, Presidente FIS-CIT, Dario Bazzoni Vice Presidente FIS-CIT e responsabile “Arnold Lunn Cup”, Norbert Mendyk Segretario FIS-CIT). I primi due erano sempre presenti e premiavano gli atleti sul podio, quindi sorge spontanea la domanda: chi controlla i controllori?

  4. Sono d’accordo sul fatto che queste gare sono in certo casi l’unica possibilità di gareggiare per dei senior di discreto livello. Qua però il problema è diverso visto che sono state premiati ufficialmente come vinciori della manifestazione atleti junior – non cittadini – che sono andati sul podio con tanto di divisa della squadra del Comitato in cui militano. Finora nelle gare FIS Cittadini c’era una specie di tacito accordo a livello di organizzazione per cui i non cittadini eranano fatti partecipare, concorrevano per i punti FIS ma non venivano premiati (oppure venivano fatte due classifiche: Gara e Cittadini). Qui abbiamo passato tutti i limiti.

  5. E’ ben peggio che una barzelletta,è una presa in giro(per essere educato). In origine le gare cittadini erano nate con vincoli ben precisi,residenza in città con altitudine non superiore a 500m e distanza minima,che non ricordo,dagli impianti di risalita più vicini,di un tot.Il che in pratica significava una oggettiva difficoltà ad allenarsi,salvo banalmente già allora il trasferirsi in montagna mantenendo la residenza “cittadina”. Nel giro di breve tempo,però,le gare cittadini sono diventate le gare jolly per eccellenza:quando non c’è neve,come quest’anno,si affollano anche di gente con punti di alto livello,ma più frequentemente sono il rifugio di chi,specie in Italia,diventato senior con punti magari discreti ma non tali da partire con pettorale umano nelle FIS più titolate,cerca gloria e magari ancora un miglioramento di punteggio proprio in queste gare. E poi c’è la Arnold Lunn World Cup,che permette di fregiarsi del titolo di “campione del mondo cittadini” che solo chi conosce l’ambiente sa essere un titolo privo di qualunque valenza.Inutile dire che ormai le limitazioni non sono minimamente più considerate,ma alla fine,tenendo conto della enorme quantità di atleti che smettono alla fine della categoria Giovani,ben vengano queste gare mediamente di livello inferiore alle FIS Race. Forse sarebbe il caso di cambiare denominazione……

  6. Sarei veramente curioso di sapere come è possibile che una ragazza che abita a Padola (Belluno), con gli impianti di risalita che partono dal centro del paese, non solo abbia lo status di cittadina ma vinca addirittura il Criterium Mondiale Cittadini. Stessa atleta, seconda in SuperG. Altra atleta abitante ad Asiago, vince lo Slalom. Sui podi ci sono più montanari che cittadini. Una barzelletta.

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