Lucrezia Lorenzi con i genitori e Pietro Marocco (@AOC)

Se si escludono atlete della squadra di Coppa del Mondo o che comunque hanno gareggiato nel circuito maggiore, come Pardeller (oggi ritirata), Costazza, Moelgg, Azzola, Nicol Agnelli e anche Federica Sosio, nessuna giovane slalomista italiana (diciamo dai 20 anni in giù) è riuscita a centrare un piazzamento tra le prime dieci classificate in una prova tra i rapid gates di Coppa Europa negli ultimi tre anni abbondanti. Ci proveranno ancora oggi le ragazze di Heini Pfitscher, sempre impegnate in Svizzera, a Melchsee Frutt, con una gara in nottura: manche alle 17.30 e alle 20.00, dopo gara 1 di ieri vinta da Wallner.

Lara Della Mea (@FISI FVG)
Lara Della Mea (@FISI FVG)

PAROLA A LUCREZIA – Serve un’impresa per Saracco, Della Mea, Lorenzi, Perruchon, che saranno in gara con le citate Agnelli e Sosio. La piemontese Lorenzi è entrata tra le prime venti classificate negli ultimi tre slalom disputati nel circuito continentale. E’ un segnale che qualcosa si sta muovendo? Ovviamente, serve molto di più…. «Risultati che un po’ danno fiducia, sicuramente – ci dice proprio Lorenzi dalla Svizzera – ma devono rappresentare solo ed esclusivamente un trampolino di lancio. Da qui bisogna puntare sempre più in alto». Lo slalom femminile italiano si aggrappa ad Agnelli, Sosio e alle giovani classe ’96, ’98, ’99, per avere un futuro. Coraggio, ragazze.

Carlotta Saracco
Carlotta Saracco

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