Martina Marangon scia nel verbanese con il Revolution Ski Race di Giorgio Ruschetti. È al secondo anno Allievi ed è ormai prossima a fare il grande salto di categoria.

Contenta o preoccupata di salire negli Aspiranti?
«Da una parte sono un po’ triste perché quest’anno è stato l’ultimo in cui ho potuto gareggiare in un alcuni eventi come Fosson, Alpe Cimbra e Trofeo Pinocchio. Però sono anche contenta perché vado a scoprire un altro mondo e a confrontarmi con ragazze anche molto più grandi. Una sfida che mi piace».

Come ti trovi con il tuo allenatore?
«Con Giorgio va bene, sono sei anni che scio con lui al Revolution. Ho fatto un bel miglioramento e con lui ho anche vinto i Campionati Italiani al secondo e ultimo anno dei Cuccioli». 

Come giudichi la stagione ormai conclusa?
«È stata un po’ sfortunata perché ho avuto qualche infortunio qua e là. Il più grave poco prima del Fosson: mi sono procurata una distorsione al ginocchio, sono comunque andata a Pila, ma senza essere in piena forma. A febbraio, invece sono caduta riportando un grande ematoma: ho saltato due superG».

Però hai vinto i Regionali di gigante.
«Sì, mi sono divertita. Ero già in testa dopo la prima manche, con circa un secondo di vantaggio. Nella seconda ho tenuto un po’, ma sono comunque arrivata al traguardo in prima posizione e con un incremento di un altro secondo».

Quale disciplina preferisci?
«Sono una ragazza che adora il gigante, anche lo slalom non è male, ma preferisco le gare tra le porte larghe. La velocità? Un po’ meno, viva le discipline tecniche».

Che scuola frequenti?
«Vado allo Sportivo dell’istituto Einaudi, sono in seconda. Quando sono a casa cerco di recuperare le giornate perse, per questo devo ringraziare la scuola perché senza il loro aiuto non potrei sciare». 

Il tuo idolo?
«Mikaela Shiffrin perché è bella da vedere e va forte».