Marta Rossetti: «Avevo paura di uscire. So di essere veloce, ma devo lavorare ancora tantissimo» 

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 Velocissima in allenamento, anche al confronto con le atlete straniere più forti; veloce, spesso, in gara, ma con troppe uscite o mancate qualificazioni. Una stagione sulle montagne russe per Marta Rossetti da Puegnago del Garda, classe 1999, che ha dovuto aspettare l’ottavo e il nono slalom di Coppa del Mondo 2024-2025 per trovare i primi punti, piazzandosi rispettivamente sedicesima e ottava tra Sestriere e Åre, nel secondo caso però con il miglior tempo nella seconda manche e ben 13 posizioni recuperate. Segnali importanti per l’unica italiana che in questo momento dà l’impressione di poter lottare con le prime in questa specialità, sì anche dì valere il podio, come probabilmente sarebbe già accaduto (parola di tutti gli allenatori) a Courchevel, nello slalom pre-Mondiale, se non fosse uscita nella seconda manche. 

«L’ultimo slalom? È andata bene, era tutto da spingere su un pendio però dove in passato avevo fatto fatica – racconta Rossetti a Race Ski Magazine -. Diciamo che stavo andando molto forte in allenamento e fare quel risultato con il numero 32 di partenza è stato positivo. Probabilmente sono finalmente riuscita a sciare libera di testa». 

Marta ha chiuso anche 15ª ai Mondiali, guadagnando punti importanti per la start list di Coppa del Mondo, e 8ª nel team combined, con Nicol Delago: «È stata una stagione difficile, sicuramente. Avevo delle aspettative importanti, sono almeno due anni che le ho, ma nel 2023-2024 uscivo spesso. Dopo il 5° posto di Killington ho sciato bene per tutto il mese successivo, quello però in cui non c’erano gare… Anche quest’anno l’andamento è stato simile, troppe uscite, mi dicevo mai una gioia, eppure sapevo di essere veloce in allenamento. Non mi sono demoralizzata per i risultati che non arrivavano, però quando proprio vedi che non va qualche giornata triste l’ho passata, diciamo così».

Ora si guarda avanti, alla prossima stagione, dopo aver mancato le Finali per una manciata di punti. Sarebbe bastato un 25° posto in più per volare a Sun Valley. Ma l’aspetto positivo è che Rossetti è rientrata nelle 30 della start list: «Ora allenamenti, qualche gara FIS, anche in gigante che mi piace sempre moltissimo e che vorrei fare di più, e i Campionati italiani, che saranno in Val di Fassa. Ringrazio anche gli allenatori che nonostante tutto sono stati sempre molto positivi con me, Giancarlo Bergamelli per dire ci ha sempre creduto, anche nei momenti più difficili. E si è visto, perché mi hanno portato ai Mondiali senza che avessi un solo risultato in stagione. Per me si è trattato più di un problema di approccio mentale: avevo timore di uscire dopo quanto accaduto nella scorsa stagione e quindi sciavo pensando alle cose sbagliate. Per la prossima stagione devo lavorare tantissimo: se ti fermi un attimo rimani indietro!».

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