Manfred Mölgg a furor di popolo: sarà lui lo scaccia crisi dello slalomgigante italiano?

Pubblicato il:

A Kranjska Gora non si parlava d’altro. Solo gli attimi del podio regale dello slalom e la favola di McGrath-Kristoffersen-Pinheiro ha per un attimo messo in secondo piano il tema del giorno. Arriva Manfred Moelgg a guidare il team dello slalomgigante italiano dopo l’addio del ticinese Mauro Pini? Arriva un grande ex a raddrizzare le sorti di un team allo sbando? Sarà della partita il campione di Mareo a tirar le fila di una squadra che non può permettersi risultati così scadenti?

Non solo non c’è niente di ufficiale, ma pare che proprio non ci siano stati contatti fra Manni e Fisi in merito. Sembra eh. Tuttavia è tutto un continuo parlare di Manfred in azzurro, un far il tifo per questo nuovo innesto. Del resto un vincente, un carismatico, un personaggio amato da tutti come il ladino di Mateo sarebbe probabilmente la persona idonea per sollevare un momento così difficile. E’ singolare come Manni sia stimato e di conseguenza spinto per questo compito, arduo ricordiamolo. Sembrerebbe che anche fra i coach e in primo luogo fra l’opinione pubblica, ci sarebbe un gran sostegno per Manfred. Un personaggio ideale per personalità, carattere, mentalità, elementi che lo hanno contraddistinto nella sua carriera agonistica. Potrebbe essere l’uomo del senza se e senza ma, del si fa così, delle decisioni chiare, trasparenti, cristalline. Era così da atleta, un campione ma umile, uno che non ha mai strabordato, mai detto una parola fuori dal seminato anche quando poteva, uno serio insomma.

Sarebbe autorevole e capace di metter in testa davvero ai nostri ragazzi il bisogno di osare, di attaccare a priori, di non preservarsi. Potrebbe cambiare la rotta Manfred e finalizzare quello che di buono Andrea Truddaiu, Cristian Devile e Max Blardone stanno facendo con il gruppo Coppa Europa. Si parla solo di se, di ipotesi, ma questa scelta forse sarebbe la più auspicabile. L’Italia dello slalom e del gigante oggi è davvero ai minimi termini nella massima serie e solo attaccata a quel Alex Vinatzer, che fino a prova contraria, è l’unico che ha nelle gambe il podio in due specialità. Nonostante attraversi un periodo difficile, questo lo sappiamo.

Ultime notizie

Giovani sciatori di Valtournenche in festa: ai piedi del Cervino oltre 400 tesserati

Sono oltre 400 i tesserati Fisi che ruotano sulle piste situate sul territorio comunale...

Wendy Holdner non si pone limiti: «Avanti finché mi divertirò e sarò con le migliori»

A 33 anni Wendy Holdener non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la carriera...

Bis di Palamaras a Cerro Castor. Bini sfiora il podio: è quarto

Secondo gigante sulle nevi argentine di Cerro Castor e secondo successo consecutivo per il...

Francesco Riccardo Zucchini terzo nel gigante ANC di Mt Hutt

Dalla Nuova Zelanda al Sudamerica, dalla ANC alla SAC: i due circuiti sono iniziati...

Altro dal mondo neve

Wendy Holdner non si pone limiti: «Avanti finché mi divertirò e sarò con le migliori»

A 33 anni Wendy Holdener non ha alcuna intenzione di considerare conclusa la carriera...

L’ultimo walzer di Elena Curtoni: «Ancora una stagione, una scelta difficile dopo un’estate non facile»

L'ultima stagione agonistica di Elena Curtoni. La velocista valtellinese, che ha scelto di vivere...

L’Italia verso il Sudamerica: Franzoni il primo azzurro a volare

Ultime ore d’estate per molti atleti della Coppa del Mondo, ormai prossimi a salire...