Henrik Kristofferson nello slalom di Adelboden ©Zoom Agence

Mancava all’appello di questa rubrica Henrik Kristoffersen, non certo per mancanza di meriti. A soli 22 anni è letteralmente esploso, nonostante i risultati non mancassero anche le scorse stagioni. Con la vittoria di Adelboden, sono tre su quattro. L’avversario da battere è sempre lo stesso, Marcel Hirscher, il quale non sembra digerire bene la sconfitta, considerata a sua volta la grande performance.

STATO DI GRAZIA – Il fuoriclasse norvegese è decisamente in palla, sbaglia poco ed è sempre efficace, su qualsiasi pendio o tipo di neve. Ne ha già parlato Claudio Ravetto ed è vero, il suo aspetto quasi da bambino rende i risultati ancor più impressionanti. La rapidità con cui si muove, sempre al momento giusto, consente di mantenere equilibrio e centralità costanti. In tal modo riesce a essere sempre attivo, aderente al terreno e in spinta sullo sci, senza mai cedere a livello muscolare. Non manca infatti la forza e la resistenza alla forza. Banale dirlo, ma è davvero completo, grazie probabilmente a una mole di lavoro enorme, non solo a livello atletico.

LOTTA A DUE – Ad Adelboden è lotta vera. Condizioni meteo difficili, così come la neve, trattata prima con gli idranti, poi con il solfato. Un lavoro duro per gli organizzatori e un risultato più che soddisfacente, anche se il muro finale ha ceduto maggiormente rispetto alla parte alta. Kristoffersen è sembrato non accorgersene però e ha sciato con fluidità e continuità lungo tutto il tracciato della seconda manche, partendo per ventottesimo. Una vittoria pazzesca se consideriamo che Hirscher, secondo, non l’ha certo regalata e come sempre ha dato tutto. Al momento lo slalom è una lotta a due, anche se ci sono alcuni nomi (tra i quali mettiamo anche i migliori dei nostri) che potrebbero regalare ‘sorprese’ già dalle prossime gare.

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