Non ci sono dubbi. The man of the week, is Christof Innerhofer, con distacco! La sua è un’impresa straordinaria, una vittoria con sé stesso e contro la logica che avrebbe portato chiunque altro al ritiro. Le immagini di ciò che ha saputo fare stanno girando il mondo e resteranno a lungo nella memoria di chiunque le abbia viste.

ATTEGGIAMENTO – Lo aveva detto più volte nei giorni precedenti la gara: ‘Qui conta l’atteggiamento’. Ebbene, in tal senso Inner non ha sbagliato nulla: determinazione, enorme coraggio, concentrazione e anche una buona dose d’incoscienza. Un mix esplosivo, a riprova di una gran voglia di vincere.

VISIBILITA‘ – L’ombra che copre l’intero tracciato toglie contrasto, non si vede quasi nulla. Sono davvero tanti gli atleti che non riescono ad aggredire la pista, scendendo in difesa. Inner non fa una piega, sembra che abbia i fari, l’assetto sullo sci è centrale e lo mette in condizione di attaccare le curve con i tempismi giusti in modo da creare sempre velocità.

VELOCITA‘ – E’ una discesa molto veloce, con punte di 150 km/h, ma non ci sono tratti di puro scorrimento. Questo è il suo pane, tante curve, molto tecniche e mosse, su fondo compatto. Si vede bene quanto scia a suo agio, già a partire dai giorni di prova.

RISCHIO – Dopo 40 secondi di gara assistiamo all’errore che ben presto diviene capolavoro. Inner inforca una porta con un braccio impattando anche con la testa (la maschera si sposta e azzera quasi totalmente la vista) e trascina con sé un palo con il telo. Prova subito ad aggiustarsi la maschera, mentre viaggia a più di 120 km/h tra curve e salti. Un’impresa al limite della follia ma suggerita dall’istinto e gestita con una concentrazione allucinante.

SFORTUNA – Il palo si stacca dopo oltre 20 secondi, ma il telo continua a fargli compagnia fino al traguardo, mettendo a dura prova la concentrazione e incidendo non poco sull’aerodinamica. Inner tiene duro, scia forte nonostante la maschera non sia ancora al suo posto e la visuale sia compromessa. Termina la gara a 7 centesimi dal podio, nonostante tutto questo.

FORTUNA – Quei venti secondi a velocità pazzesca con un palo attaccato alla maschera, fanno e faranno impazzire a lungo gli spettatori, ma poteva esserci un epilogo ben diverso se il palo si fosse spostato in avanti. Non vogliamo pensare alle conseguenze. Eh sì, anche fortuna e meno male.

VITTORIA – Questa gara vale una vittoria. Avremo modo di vedere Christof Innerhofer gareggiare in condizioni normali a partire da Wengen, ma oggi ha scritto una pagina di storia dello sci. Complimenti!