Maledetti centesimi, maledetti metri

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Sochi 2014 Live – Ma Dada sorride: 'Sono comunque orgogliosa'…

Diciassette centesimi. Maledettissimi centesimi. Un niente, un’inezia, poco più di un battito di ciglia che equivale a circa cinque metri. E poi trecento metri. O forse anche duecento. I metri del tratto finale, metri infami, irrispettosi, irriverenti. L’hanno giustiziata senza pietà, senza nemmeno considerare che, a causa dell’infortunio nella prima prova, non ha potuto nemmeno provare come le altre, conoscere, scovare. Proprio in quelle curve finali Daniela Merighetti ha perso la medaglia di bronzo. Un quarto posto che brucia, anche se, vista la prestazione, un quarto posto di valore per ‘Dada’ Merighetti nella libera olimpica. Ma sempre quarto purtroppo è, medaglia di ‘legno’… Guerriera Dada, signora Dada. Sorride la ‘senatrice’ bresciana. Un sorriso che vuol dire tante cose.

UN SORRISO PER AVER LA COSCIENZA A POSTO – Ha il fuoco dentro, ma sorride, perché sa che, dopo tutto, ha fatto il suo dovere. «Ci ho provato, ho fatto una gara sicuramente positiva. Ho perso nella parte finale, ma forse se avessi avuto modo di provarla in altre occasioni sarebbe stato diverso. Rimango orgogliosa della mia prova, questa volta la medaglia di legno è toccata a me. Il ginocchio sta molto meglio, certo che un pochino ancora mi limita. Comunque sono a posto come me stessa, ho fatto bene il mio dovere».

UN SORRISO PERCHE’ CONOSCE LE PRIORITA’ NELLA VITA – Un sorriso perché è consapevole delle cose che contano nella vita: «Faccio quello che più mi piace, ossia sciare. Ho una famiglia che mio vuole bene, ho amici che ci tengono davvero a me al di là dei miei risultati. Proprio con loro prima di volare in Russia ci siamo trovati per una cena».

UN SORRISO PERCHE’ SA DI ESSERE TORNATA COMPETITIVA
– Un sorriso che le da’ conferma di essere tornata a buoni livelli: «Quest’inverno, per quella o quell’altra ragione, non riuscivo ad esprimermi al meglio. Tuttavia ero fiduciosa, la libera più bella l’ho disputata ai Giochi. E adesso non è ancora finita… guardo avanti».  

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