Campiglio, guida Hallberg col 21! Fuori Vinatzer con i migliori intermedi, in sei in 35 centesimi

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Una prima manche ricca di sorprese, come spesso capita a Campiglio, su una pista perfetta, bellissima, ma ghiacciata, e che va a lisciarsi ancor di più passaggio dopo passaggio. La differenza si fa tutta sul muro finale, nella prima parte è fondamentale tenere il ritmo. Anche l’ultima onda ha creato non pochi problemi a svariati atleti.

Al comando c’è il finlandese Eduard Hallberg, 22 anni, già terzo a Levi e 8° a Campiglio, con il tempo di 50″29, e i migliori parziali negli ultimi due settori, proprio dove era possibile guadagnare (o perdere tanto) sugli avversari. E’ sceso con il pettorale 21, su una neve che ha tenuto benissimo. E’ stato bravo e coraggioso, come spesso gli capita. Ora dovrà reggere la pressione nella seconda manche, non semplice per lui. La Finlandia sul Canalone Miramonti non ha mai vinto, vanta un 3° posto con Palander nel 2005, quando si impose Rocca su Raich.

Lo svizzero Tanguy Nef con pettorale n.15 è comunque lì, 16 centesimi, e anche lui ha sciato bene soprattutto sul muro. Terzo Clement Noel, che a Campiglio non ha mai vinto (ma è salito due volte sul podio), a 23 centesimi. Quando è passato lui al comando, con pettorale sei, sembrava doverci restare a lungo. E invece no.

Come al solito, grande festival norvegese: quarto Kristoffersen, quinto Haugan, sesto McGrath. Poi Popov, vincitore un anno fa, Strasser, Amiez e Solberg, 10° con pettorale 33, altro norvegese al top, il quarto tra i primi dieci. Sarà una seconda manche spettacolare: sono in nove in mezzo secondo o poco più, da Hallberg ad Amiez.

Alex Vinatzer ©Agence Zoom
Alex Vinatzer ©Agence Zoom

Purtroppo fuori Alex Vinatzer, pettorale 17, attesissimo dal pubblico: il miglior primo intermedio è ancora il suo, nessuno l’ha battuto. E’ partito forte, fidandosi di questa bella neve, con un grande atteggiamento. In testa anche al secondo intermedio, per un solo centesimo; poi al cambio di pendenza più accentuato ha forse voluto preparare un minimo i passaggi successivi, ma è arrivato con gli sci un po’ larghi in una zona di contropendenza e ha inforcato in maniera nettissima. Peccato. E’ la seconda uscita stagionale in assoluto, seconda in slalom dopo Levi, ma fa male. Arriva dopo il 10° posto in Badia tra rapid gates.

In casa Italia qualificati Tommy Sala, 24°, dopo una manche purtroppo molto “sporca” in cui non ha trovato mai il ritmo, e Matteo Canins, 26°, ventisettenne di Badia alla prima qualificazione alla seconda manche alla 17esima gara, con pettorale numero 50. Fuori Saccardi, 37° Barbera. Lo svizzero Marc Rochat è l’ultimo tra i qualificati, 30° a 1″74.

Matteo Canins ©Pentaphoto
Matteo Canins ©Pentaphoto

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