Come sono andate le presentazioni finali? Gli svedesi hanno iniziato per primi, in perfetto inglese, hanno ribadito la loro passione per lo sport, il loro amore per la natura, la loro idea di una edizione dei Giochi che cambi il modo di intendere i Giochi in futuro. Hanno detto anche che gli italiani sono amici, ma loro sono più affidabili. L’Italia ha scelto la doppia voce, dreaming together appunto: Malagò (che, emozionato ha presentato il presidente del Consiglio come Conti.. e poi parlato in francese e spagnolo, prima dell’inglese) con Pancalli, Sala con Zaia, per chiudere con il presidente Conte. E poi solo atlete: Goggia con Moioli, Arianna Fontana (possiamo dirlo? le atlete sono state le migliori in inglese…) e la giovane Confortola, medaglia d’oro agli Eyof.
I temi sono stati gli stessi: passione (la delegazione è entrata cantando il calcistico Poo Po Po Po Po Poooo Poo dei Mondiali 2006), sostenibilità, capacità organizzative, affidabilità. Aggiungendoci storia, cultura, gastronomia, accoglienza.
Parità a livello politico: presenti i due primi ministri, tutti i sindaci delle città; per gli svedesi anche la principessa Vittoria e il presidente della Fondazione Nobel, per l’Italia il videomessaggio del Presidente della Repubblica, Mattarella.
Il presidente Bach ha ringraziato tutti, adesso aspettiamo. Il Cio ha escluso la doppia assegnazione (come per i giochi estivi, con Parigi nel 2024 e Los Angeles nel 2028), ma chissà, vedendo le immagini di Stoccolma e Milano-Cortina (e la scarsità di candidate) non venga voglia di rimanere due volte in Europa. Ci vediamo alle 18.

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