Losanna 2020 – Mathiou, Calaba e Belfrond: le frecce rosa sono tutte valdostane

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Il rosso e il nero sono i colori della Valle d’Aosta. E sono gli unici che si vedranno nello sci alpino femminile perché tutto il contingente italiano arriva dalla regione più piccola d’Italia. Proveranno a stupire e regalarsi qualche soddisfazione pesante Sophie Mathiou, Annette Belfrond e Alice Calaba, che saranno accompagnate anche da un tecnico valdostano, Franco Cadin. 

Sophie (carabinieri) e Annette (Crammont) sono due sciatrici che strizzano l’occhio alle discipline tecniche, Alice (Gressoney) sorride di più quando aumenta la distanza tra le porte. Gigante e superG in particolare. Quest’ultima è di Gaby, un paesotto della Valle del Lys, ben più vicina al Piemonte rispetto al Monte Bianco. Eppure lei ha preferito studiare a Courmayeur, anche se di fatto la scuola la vede molto poco. «Non ho fatto tante gare quest’anno e non sono ancora riuscita a esprimermi al meglio – spiega -. Speravo nella convocazione, ma non ci ho dato tanto peso. Sarà un’esperienza davvero particolare, proverò a dare il massimo e a divertirmi». 

Alice Calaba

Annette è la figlia di Matteo Belfrond, ex azzurro e già sul podio in Coppa del Mondo. È entusiasta di partire per Losanna e orgogliosa di rappresentare l’Italia. Non si nasconde dietro a nulla e punta in alto. «Sono consapevole che il livello sarà altissimo, sarà difficile ma ce la metterò tutta – spiega -. Ho aspettative importanti». Ci proverà la figlia d’arte, ci proverà come Sophie Mathiou che in questo caso è nipote d’arte, perché sua zia è Sonia Viérin, altra atleta che tante volte si è vista in Coppa del Mondo. Diciassette anni di Gressan, ai piedi di Pila, località dov’è cresciuta sciisticamente con l’omonimo ski club. Ha già partecipato agli EYOF di Sarajevo dove ha potuto vedere, almeno in parte, di che tipo di eventi si parla. Gli YOG, però, sono ancora un’altra cosa. Belfrond e Mathiou pochi giorni fa si sono allenate a Courmayeur con Federica Brignone, ora in ritiro a Passo San Pellegrino con la squadra nazionale. «Federica ci ha consigliato di divertirci e di partire con la giusta spensieratezza -. È stata una rifinitura molto interessante, sono pronta per questa esperienza a Losanna».

Thomas Bach insieme alla mascotte dei Giochi Olimpici giovanili

Ormai è tutto pronto per i Giochi Olimpici Giovanili, i terzi della storia, quelli che sono stati ribattezzati come i giochi della parità di genere. I primi si svolsero in Austria, a Innsbruck (2012), poi nel 2016 si corse in Norvegia, a Lillehammer. Ora in Svizzera, a casa del Cio e con lo sci alpino in pista a Les Diablerets. L’aria olimpica ormai si respira, la fiaccola domani – mercoledì – farà il suo arrivo a Losanna. Salgono tensione e adrenalina, per portare più in alto possibile il tricolore.

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