Da sessantotto a trentasei dopo il gigante che ha dato la prima scrematura. Poi, in seguito alla prova degli archi odierna, esultano, ridono, gioiscono, godono solo in sette. Il Master Istruttori è una guerra totale: prima il gigante a fare da selezione, quindi gli archi che hanno decretato sette sufficienti che accedono al corso per diventare Istruttori nazionali di sci alpino il prossimo anno. Dieci massimo potevano essere promossi dopo la sezione dedicata agli archi, invece addirittura solo in 7 hanno avuto la meglio nell’ultima battaglia sulle nevi di Livigno al Carosello 3000. 

In partenza prima del Parallelo, Oleggini in primo piano ©Pez
Le lacrime di Mizzoni ©Pez

OLIMPIADE DI PRIMAVERA – In pista sulla Magu in Federia alle 9.30. Luce piatta, nevischio, temperatura invernale. Un clima praticamente in linea con l’ansia e il timore dei 36 guerrieri che si sono sfidati a viso aperto e hanno affrontato la commissione . E si, perchè anche il più preparato oggi era teso come una corda di violino. Silenzio pesante in partenza, concentrazione al massimo nella start area. C’è chi fa allungamento, chi ripassa i movimenti, chi addirittura sembra pregare accasciato sulle neve. Il Master è una miscela di emozioni unica, è un evento di cartello, è un esame che ti laurea maestro dei maestri, è l’ultima gara per chi di gare ha vissuto e sognato, è essere atleti ancora per un giorno, è agonismo puro per l’ultima volta. E’ lacrime di gioia e di rabbia, è esultanza e abbracci, ma anche musi lunghi e polemiche, è polvere e altare, è gloria e delusione. Oggi il giudizio universale del mondo della neve, oggi nell’Olimpiade di primavera. Prima il parallelo, poi la serpentina, quindi il giudizio finale con il corto raggio. E di 68, poi 36, ecco i magnifici 7. 

Rota e Ravelli se la ridono ©Pez
Il DT Giacomo Bisconti e di fronte la commissione schierata ©Pez

I 7 PROMOSSI E I RELATIVI PUNTEGGI – Eccoli i 7 futuri Istruttori Nazionali: Andrea Ravelli (il miglior punteggiato con 6.25 di media), Nicola Cotti Cottini (6.19), Piergiorgio Mizzoni (6.06), Giulia Noris (6,04), Nicola Rota (6.02), Alex Martini (6.02) e Laura Jardi Cuadrado (6,00).

Papà Antonio abbraccia Giulia Noris ©Pez
Sorrisi al Master ©Pez

LA COMMISSIONE DEL MASTER – La commissione di valutazione degli Istruttori era composta da: Luca Tiezza, Mirko Deflorian, Ferdinando Fossati, Giacomo Baldini, Michele Brivio, Loris Bonelli. Presente il direttore tecnico Giacomo Bisconti e il presidenti della commissione Coscuma Dante Berthod

La commissione e Dante Bertoh presidente Coscuma ©Pez
Si fa festa per Mizzoni ©Pez
Start area, Bonapace in primo piano ©Pez

1 COMMENTO

  1. dopo i botti del 2017 dove c’è stato chi aveva pensato di farla franca, cala il sipario sull’edizione più scarsa di interesse che si ricordi almeno da quando esiste questo spazio. Probabilmente mancando i big azzurri delle passate edizioni inevitabilmente l’attenzione è venuta meno o magari perchè ad un evento così prestigioso che diventa un appuntamento fisso come il Festival di San Remo che si ripete ogni anno si rischia di farci l’abitudine. Complimenti a chi è passato soprattutto alla compagine di Brescia e Bergamo che ne è uscita trionfante anche se le sufficienze sono state molto tirate con solo 7 ammessi sui 10 posti disponibili

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