FIavio Roda ©Pentaphoto

Le gare di Cortina d’Ampezzo sono state l’occasione per riproporre una presentazione sulla candidatura italiana ai Giochi Olimpici 2026. Milano-Cortina, definita da tutti come molto forte, «rappresenta tutta Italia» hanno detto gli intervenuti. Tra i presenti anche il presidente della Fisi, Flavio Roda, che ha dato una risposta a una domanda ormai ricorrente. Perché donne a Cortina e uomini a Bormio? «Perché abbiamo voluto coinvolgere tante località, ognuna con le sue particolarità: è una grande sfida, ma abbiamo voluto portare gli eventi dove è già presente la cultura – ha detto Roda -. Non è cosa da poco: negli ultimi anni questo aspetto non lo abbiamo vissuto». E così ecco la risposta: «Cortina sta facendo un gran lavoro anche in chiave iridata, Bormio ha una delle piste più belle al mondo». E poi ancora Roda ha parlato di una «scelta corretta e non azzardata; è più facile organizzare, non ci sarà accavallamento di date».

Milano-Cortina è pronta, il progetto pare essere solido e tutti ci credono. Il 24 giugno la decisione del Cio a Losanna. Paura della Svezia? «Rispetto per i nostri avversari, hanno dimostrato di essere bravi a organizzare». L’Italia ha presentato una candidatura low cost.

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