Federica Brignone a Modena

Tranquilla, serena, sempre super motivata, disponibile con i tanti fan accorsi a Modena Fiere per Skipass, come tutti i suoi compagni del resto. Per nulla turbata, insomma, dal nono posto di Sölden che certo non le è andato giù sabato 22 ottobre, giorno della prima gara di Coppa del Mondo, in gigante, nella stagione 2016-2017. Ma appunto, trattasi solo di una singola prova. Per le prossime, bisognerà aspettare quasi un mese. A Killington, nel nord-est degli Stati Uniti, o in Colorado in caso di mancanza di neve.

LAVORO – «Cerchiamo di trovare sempre almeno un aspetto positivo dopo la gara di Soelden – ci ha detto la valdostana in Emilia -. Nella prima manche ho commesso qualche errore eppure ero quarta, tutto sommato non male per come avevo sciato. Nella seconda invece ho proprio sbagliato tanto, c’è poco da dire. Ma so su quali aspetti tecnici devo lavorare e lo farò al ritorno sulla neve. Avanti tutta con la massima serenità». Si può ricordare un precedente bene augurante: è vero che nel 2015 Brignone iniziò la stagione vincendo sul Rettenbach, ma è altrettanto vero che poi non riuscì più a bissare quel successo almeno tra le porte larghe. Eva-Maria Brem, invece, un anno fa chiuse 8a in Austria per poi conquistare due vittorie, due podi, quattro quarti posti nelle successive otto gare e, di conseguenza,… la Coppa di specialità (con un vantaggio di due soli punti su Rebensburg). E anche l’austriaca ha iniziato male la stagione attuale, addirittura solo 26esima a Sölden…

 

 

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