L’impressione che lascia è quella di una bambina in un negozio di caramelle, cioè sia semplicemente entusiasta di essere tornata gareggiare. Potrebbe parlare di sci per giorni interi ed è incredibilmente orgogliosa di ciò che ha fatto, nonostante le critiche di molti detrattori all’inizio della scorsa stagione, quando decise di tornare a 40 anni: «A questo punto, mi sento come se avessi già vinto», ha detto di recente ai media americani. Tutto il resto è (o sarà) un di più.
Lindsey Caroline Vonn, classe 1984, 41 anni oggi, a Zauchensee, dove si gareggia nel weekend, si è imposta ben cinque volte in carriera. Sarà la prima a prendere il via tra le migliori 10 della start list oggi in discesa (al netto del meteo) e non ama troppo questa situazione. Anche perché durante la prova di giovedì ha notato che il GPS mostrava una velocità inferiore di 10 km/h rispetto alla sciatrice più veloce di cui il suo staff aveva i dati, partita ben più avanti, con il 41: Wembstad, Norvegia.
La svolta estiva per lei è arrivata dopo lunghe difficoltà con gli scarponi e la scorrevolezza. Tra il primo e il secondo ritiro in Cile ha finalmente trovato la giusta configurazione: da quel momento in poi, parole sue ai media americani, è stata costantemente la più veloce in allenamento. Svolta che per altro ha coinciso con l’arrivo di Aksel Lund Svindal, che è entrato in scena tra le due sessioni estive. La Vonn e il suo staff hanno deliberatamente aspettato il suo contributo prima di prendere decisioni importanti sull’attrezzatura. Lindsey ha sviluppato un lungo e proficuo rapporto con Svindal, essendosi allenata molto in estate con gli uomini norvegesi nel corso degli anni: «Aksel è sempre stato molto aperto e abbiamo parlato di tutto ciò che riguarda lo sci e l’attrezzatura, quindi questo rapporto risale a molto tempo fa», ha ammesso lei.
Svindal è diventato essenziale in partenza, soprattutto nei giorni di gara. Lei si fida totalmente della sua capacità di filtrare le informazioni, eliminando ciò che non è importante e fornendole solo le informazioni rilevanti per lei: «È unico, sa quali informazioni mi servono e quali no». In queste settimane Vonn ha spesso scherzato dicendo che secondo lei le ragazze di oggi sono un po’ viziate perché hanno sempre avuto un monitor alla partenza. Quando ha iniziato a gareggiare era una’impresa e non sempre si riusciva a vedere ciò che serviva. Quindi, sapere come utilizzare i rapporti sul percorso e la comunicazione era davvero fondamentale. Il lavoro al cancelletto di partenza è ancora in evoluzione. Svindal le ha detto, anche attraverso alcune interviste, che inizialmente era rimasto sorpreso dalla sua intensità alla partenza, così diversa dal suo atteggiamento durante gli allenamenti, quindi stava scoprendo una nuova Vonn, ma sta ancora imparando a conoscerla.

Lindsey si è poi detta perfettamente consapevole che la situazione tra le ragazze fosse un po’… sottotono a inizio stagione, in assenza di Suter, Gut-Behrami, Brignone, Gisin, ecc. ecc. Almeno questa è l’impressione che ha avuto a St. Moritz, ma il suo risultato sembra aver… risvegliato molte atlete. Da allora ha notato un aumento dell’intensità, in particolare da parte di Sofia Goggia, che secondo lei sembra aver trovato una configurazione migliore degli scarponi, tale da garantirle un sostegno maggiore quando è al limite. È rimasta impressionata anche da Gauché, Miradoli e Aicher, notando però che la loro velocità non è ancora costante. Nel complesso, ritiene che il livello medio sia aumentato.
Vonn invece era delusa dal suo superG a St Moritz: sopraffatta dall’emozione del giorno prima, ritiene di essersi adagiata un po’ sugli allori e di aver abbassato la guardia. Per il resto è contenta della sua sciata attuale, davvero a un ottimo livello: le permette di scendere con rischio e intensità, ma senza entrare nella zona di pericolo. Ovviamente ha aggiunto che forse a differenza della sua versione più giovane riserverà la miglior versione della Vonn che “rischia tutto” solo… per Cortina.
Il mercoledì dopo la sua vittoria a St. Moritz il suo team di comunicazione ha misurato 9,4 miliardi di impressioni sui media globali. Ha ricevuto messaggi da tutto il mondo e si è divertita a ricevere le congratulazioni di molti campioni. Esempi della sua popolarità: ha ricevuto una chiamata FaceTime da LeBron James, è stata rilanciata da Justin Timberlake, ha ricevuto messaggi da Novak Djokovic, Reese Witherspoon, Lewis Hamilton e numerose altre personalità di spicco. What else?





