L’incredulità di Nadia Delago: «Sognavo i Giochi, non la medaglia»

Dormono insieme, vivono questa vita insieme e festeggiano insieme. Nadia Delago è di bronzo, Nicol la sorella maggiore non sta più nella pelle. E la giovane di casa Delago condivide il metallo: «Questa medaglia è mia, sua e di tutte quelle persone che mi hanno aiutato». Non le cita, a parte papà Norbert e mamma Carmen, fa però capire quali sono stati gli step importanti di una carriera ancora giovane. I primi passi sulla neve della Val Gardena, l’ingresso allo sci club Gardena, poi il passaggio in Comitato e infine in squadra nazionale. Ha seguito passo passo le orme della sorella Nicol con la quale va molto d’accordo. Si completano a vicenda: «Io più fredda, lei più dolce, due caratteri diversi – aggiunge -. Ci aiutiamo molto a vicenda. L’ho sempre inseguita, arrivando qualche anno dopo di lei: ho una grande fortuna ad avere una sorella maggiore come lei». 

Nadia Delago ©Agence Zoom

La scorsa notte Nadia ha dormito tranquilla e di gusto. Non si è neppure svegliata, come fa di consueto, qualche minuto prima della sveglia. Ha tirato dritto fino alle 5.50, da lì la solita routine del pre-gara. «Forse questa notte dormirò un po’ meno» dice sorridendo. Un po’ perché a Casa Italia scatterà una festa che senza Covid sarebbe infinita, un po’ perché con una medaglia così pesante addosso non sarà per nulla facile. «Ho sognato di essere qui ai Giochi Olimpici – racconta -. Il sogno di una medaglia invece lo vedevo un po’ lontano perché tutte sono fortissime. Io ho solo cercato di dare il meglio, sciare come sono capace e divertirmi: questa medaglia è ancora più bella». 

Il risultato di Nadia Delago non cade dall’alto perché la gardenese ha sfiorato il podio in più di una occasione durante questa stagione, la migliore di sempre ancor prima di oggi. «Non ci posso ancora credere, è bellissimo. Non tutti hanno l’opportunità di andare ai Giochi Olimpici, un grazie lo devo ai miei genitori che hanno fatto enormi sacrifici per portarci a sciare». 

Nadia Delago ©Agence Zoom

Nadia sul podio olimpico, tra un dolce preparato in cucina e una passeggiata con Mika, il cane di famiglia che ormai tutti gli appassionati di sci almeno una volta hanno visto postato sui social. «Cucino volentieri, mi piace anche giocare a carte e stare con i miei amici». Ha sempre ammirato Isolde Kostner, quando esce di casa spesso incontra Peter Runggaldier che le chiede come sta andando e le dà alcuni suggerimenti. Da piccola nuotava e faceva danza, poi ha scelto lo sci, scelta facile e forse scontata con le tante e belle piste che ci sono nella zona. Nadia ha costruito in Val Gardena la sua carriera e oggi non ha avuto nessun timore a tuffarsi sulla pista di Yanqing. «Ero abbastanza tranquilla perché la prima prova l’avevo fatta bene – racconta -. E quindi l’errore nella seconda mi ha dato particolare preoccupazione. Oggi in quel passaggio sono rimasto un po’ indietro e forse da lì mi è scattato il clic per stare giù ancora più spianata e per spingere il più possibile». Ci è riuscita e su quel podio olimpico c’è salita pure lei, la giovane di casa Italia che insegue Sofia Goggia. 

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