Federica Brignone è nell’Olimpo. La grande impresa della campionessa senza fine arriva nel superG di Cortina d’Ampezzo, sull’Olympia delle Tofane sempre apprezzata ma non sempre digerita. Il titolo olimpico, l’unico che mancava in carriera, è arrivato davanti al pubblico di casa e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Che applaude una manche impressionante della valdostana, pettorale 6, un numero troppo basso però per iniziare a sognare.
E invece discesa dopo discesa le cose si mettono sempre meglio. E la sua bella discesa assume i contorni di un capolavoro.
Federica Brignone supera qualsiasi difficoltà: parte, attacca, si fida degli appoggi e sa soprattutto dove andare ad attaccare le curve. Con pochissimi giorni di allenamento, un bruttissimo infortunio e una carriera a rischio. Una sola parola: Chapeau.
Seduta sulla sedia del leader, ha sofferto fino in fondo per una giornata che rimarrà nella storia di questo sport. Brignone riesce a infliggere 41/100 alla francese Romane Miradoli e 52/100 all’austriaca Cornelia Huetter.
Laura Pirovano sorride per questa sua prima Olimpiade, ma la gioia del podio sfuma ancora. E resta lì a un passo, chiude quinta davanti a Elena Curtoni. Sofia Goggia stava volando a gran velocità, poi rischi si troppo ed è finita fuori




