Limone: quarta E.Curtoni, sesta Agerer

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Dopo 9 gare un primo bilancio di Roberto Lorenzi

Secondo giorno a Limone Piemonte, secondo gigante. Lisa Agerer dopo la vittoria di ieri si deve accontentare del 6° tempo finale dopo il 2° della prima sessione. Fa meglio di lei un’altra azzurra: stiamo parlando di Elena Curtoni, ormai punto fisso del team delle velociste di Coppa del Mondo, che chiude al 4°posto, recuperando dall’8°, a 36 centesimi dal podio dove c’è la tedesca Barbara Wirth. Ha vinto la svedese Sara Hector davanti ad un’altra tedesca,Veronika Staber. Un momento felice per Elena, diciannovenne di Cosio Valtellino, una delle promesse dello sci made in Italy a livello internazionale: in 48 ore subito due risultati significativi, ovvero ieri il 23° posto in supercombinata in Val d’Isere e quindi i primi punti nella massima serie, ed oggi il miglior piazzamento fra le porte larghe del gigante nel circuito continentale. Ma la bella prova corale del team non si esaurisce con Curtoni e Agerer. Marta Benzoni è 10a, un’altra atleta che dopo i problemi fisici dello scorso anno sta ritrovando il giusto smalto e pensare che in estate volevano escluderla dal giro azzurro, quindi 11a Camilla Borsotti e 13a Anna Hofer.  Nelle trenta anche Sarah Pardeller 16a ed Hilary Longhini 23a. Sabine Egger, Valentina Cillara Rossi, Chiara Carratu, Enrica Cipriani, Benedetta Cumani, Sabrina Fanchini e Francesca Marsaglia, quest’ultima 9a dopo la prima, non portano a termine la seconda manche. Escono invece nella prima frazione Lisa Pfeifer, Janina Schenk, Sara Pramstaller, Camilla Alfieri e Michela Azzola, ottima 5a invece ieri. Ecco un primo bilancio dell’allenatore responsabile Roberto Lorenzi dopo 9 gare: "La Agerer su tutte, parlano i risultati. Rispetto all’anno scorso un passo avanti importante lo hanno fatto Benzoni e Azzola, peccato invece per l’infortinio di Sofia Goggia perchè in allenamento fino all’autunno era la più competitiva. Poi un applauso convinto va a Sabrina Fanchini. Cipriani, Pardeller e Borsotti sono stazionarie, devono fare di più".

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