Niente Mondiali e lui :«La meritocrazia e la carriera non hanno valore»

Dopo la non qualificazione olimpica a Sochi arriva anche quella mondiale per Vail. Massimiliano Blardone è su tutte le furie e così ecco le dichiarazioni presenti nel comunicato stampa che ha inviato alla stampa il suo managment.

LE DICHIARAZIONI DI BLARDONE – Ma sentiamo l’ossolano: «Sono davvero arrabbiato. In quindici anni di carriera ho sempre lavorato sodo e meritato ogni mio successo. Sono amareggiato e deluso per questa mancata convocazione, soprattutto per i motivi che la sostengono. Mi è stato detto che a parità di risultati in questo momento il criterio di decisione si basa su ragioni prettamente anagrafiche e poco importa il mio evidente miglioramento di forma e il dodicesimo posto conquistato a ridosso del Mondiali. Non tolgo nulla ai giovani, ma sapere che in Italia né l’esperienza né la meritocrazia rappresentano alcun valore mi lasciano davvero amareggiato, deluso ed anche offeso. Non capisco perché la longevità agonistica non sia considerata un valore aggiunto ma addirittura uno svantaggio per un atleta. Naturalmente rispetto le decisioni, non posso fare altro, ma mi sento in dovere di esternare con onestà il mio pensiero perché, a parità di risultato, la scelta è stata puramente discrezionale. Mi domando: se la regola impone una qualifica nei primi dieci, la convocazione poteva essere limitata anche solo a tre atleti? Conosco il mio percorso, sono orgoglioso dei risultati ottenuti in carriera, e soddisfatto del lavoro svolto negli ultimi mesi. Mi fa molto piacere essere un punto di riferimento per bambini e ragazzi che amano lo sci, questo mi rende veramente molto orgoglioso! Mi sento di dire a tutti i giovani fan che bisogna credere nei sogni e nelle passioni, è indispensabile lavorare sempre sodo per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo».

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