Lara Colturi, numeri da fuoriclasse. A Kranjska Gora con Claudio Ravetto

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Kranjska Gora, atto primo. Oggi in slalom gigante (domani toccherà allo slalom). Prime competizioni dell’anno solare 2026 per lo sci alpino nel circuito maggiore. Proprio là dove, il 4 gennaio di un anno fa, sulla Podkoren 3, pista da maschi, Lara Colturi ottenne, a 18 primavere, il primo podio in slalom gigante della carriera. Il numero, clamoroso per l’età, è progressivamente aumentato fino ad arrivare a sette piazzamenti in top 3 attualmente, di cui 5 in slalom, 4 nella stagione in corso.

Per l’esattezza, il settimo piazzamento nelle prime tre posizioni è stato ottenuto a 19 anni e 43 giorni, dopo avere preso parte a 67 gare. Nella sessantennale storia della Coppa del Mondo di sci alpino, altre 20 atlete sono state capaci di collezionare almeno sette presenze sul podio entro i 19 anni e 43 giorni.

Tuttavia, se si restringe il campo alle ultime 38 stagioni, l’impresa è stata coronata dalle sole Mikaela Shiffrin (16 podi a 19 anni e 2 giorni), Janica Kostelic (13 podi a 19 anni e 21 giorni) e Anja Pärson (8 podi a 18 anni e 329 giorni). La più precoce di sempre resta con margine la fuoriclasse austriaca Annemarie Moser-Pröll, arrivata a 31 podi prima delle diciannove primavere.

L’unica atleta italiana ad avere raggiunto il traguardo dei sette podi prima di compiere 21 anni porta il nome di Isolde Kostner (20 anni e 141 giorni), che ci riuscì prendendo parte a sole 31 gare. In tempi recenti, balza all’occhio anche il percorso di Sofia Goggia, salita sul podio per la settima volta a 24 anni e 53 giorni dopo avere affrontato 50 competizioni. Peraltro, le prime sette presenze nelle prime tre posizioni sono state distribuite tra quattro specialità differenti.

Lara Colturi ©Agence Zoom
Lara Colturi ©Agence Zoom

In sostanza, analizzando percorso, numeri e risultati, non mancano i presupposti per collocare Lara Colturi nella categoria delle predestinate. Di certo, il fatto di avere debuttato in Coppa del Mondo a 16 anni compiuti da pochi giorni è stato fondamentale per maturare esperienza e abbassare progressivamente il pettorale di partenza, ma, al contempo, esprimere un livello realmente competitivo prima di raggiungere la maggiore età rappresenta un fatto sempre più raro e, di conseguenza, un enorme merito. Manca solo l’ultimo step: la vittoria.

In gigante quest’anno, va detto, il rendimento è calato dopo i due podi della scorsa stagione: una sola top 10, con l’uscita nell’ultimo gigante disputato a Semmering. Ma sta sciando bene in ogni caso. L’allenatore Claudio Ravetto l’ha raggiunta a Kranjska. Da questo autunno è tecnico consulente. Ha già partecipato ad alcuni allenamenti e gare, ma non è sempre presente.

Lara Colturi ©Agence Zoom
Lara Colturi ©Agence Zoom

Oggi si gareggia sulla Podkoren 3 (manche alle 10 e alle 13) con le solite tante assenze in gigante: Gut-Behrami, Vlhova, Brignone (si trova in Val di Fassa, tornerà in gara già a Tarvisio?), Bassino, Hensien, Gisin, Dvornik, Slokar, Liensberger, ultima della lista, Hörhager, Nyberg e Ellenberger, tra le altre.

Sono 62 le atlete al via, in rappresentanza di 21 nazioni. Per l’Italia contingente pieno, con Goggia di nuovo nelle prime 15 della start list, poi Della Mea, Zenere, Pazzaglia, Collomb, Steinmair, Ghisalberti, Pomarè e Trocker.  

Anna Trocker ©Pentaphoto
Anna Trocker ©Pentaphoto

 

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