L’abbraccio tra Domme e Feuz: «Siamo cresciuti e abbiamo dominato insieme, grande amico che mancherà»

Pubblicato il:

Qualche stagione fa, un Dominik Paris fuori dal podio di Kitzbuehel, dov’è sempre amato e applaudito, sarebbe stata una catastrofe. Ma in una stagione così, iniziata tra le difficoltà e proseguita con qualche segnale, il quinto posto di venerdì e il quattordicesimo di sabato hanno un sapore diverso. «Ci sono aspetti molto positivi di questo fine settimana – racconta – le cose vanno meglio e questo aspetto già mi piace. Oggi (ieri, ndr) non sono riuscito a essere fluido, nella parte finale mi sono dovuto salvare, altrimenti rischiavo di finire fuori». 

Sappiamo che Dominik Paris ama il ghiaccio verde, così come ama vedere per terra e gareggiare in condizioni meteo ottimali. Ma questo è lo sci, il sole a volte non c’è e lui è consapevole di fare ancora un po’ di fatica. «Non riesco ad avere questa scioltezza e questa sicurezza, poi su una pista così vuoi anche arrivare al traguardo. Che è sempre meglio». 

Al di là dei risultati, Dominik Paris si sente veramente a casa quando è sulla Streif o al parterre della pista più spettacolare al mondo. Sorride, risponde agli applausi del pubblico, parla con tutti e resta a lungo nella restricted area. Si concede alle interviste, così come ai microfoni di chi intrattiene le migliaia e migliaia di spettatori, si guarda da una parte e dall’altra e capisce ancora una volta la magia di tutto quello che sta intorno a Kitz. Il suo mondo, il suo regno. 

È stato un giorno particolare, quello di ieri. Perché l’amico Beat Feuz ha sciato l’ultima gara della sua carriera. Ha percorso la Streif con un pettorale particolare addosso, con il numero 217 che sta a indicare il numero delle presenze in Coppa del Mondo, con il nome in piccolino e sotto i tre trofei vinti a Kitz in carriera. «C’è un po’ di emozione perché mi mancherà – dice l’azzurro -. Nel circuito siamo cresciuti insieme, insieme siamo arrivati davanti a tutti e dominato per qualche stagione. Abbiamo vissuto parecchie avventure e poi è un grande amico. Dispiace perdere uno come lui nel circuito». Nel parterre un lungo abbraccio tra i due, subito dopo quasi due minuti di brividi e spettacolo. La loro vita.

Ultime notizie

Torna il gigantone di Santa Caterina Valfurva: il 24 gennaio Top to Valley

Torna la Top to Valley, sabato 24 gennaio 2026, per una seconda edizione che...

Ortlieb davanti a tutte nella prima prova di Tarvisio

Prima giornata di prova oggi sulla Di Prampero di Tarvisio, un pendio che da...

Artesina, Corbellini firma lo slalom GPI: «Sto sciando forte, bello vincere oggi»

Il Gran Premio Italia maschile riparte dalle nevi cuneesi di Artesina con uno slalom....

Con il superG scatta il 96° Lauberhorn-Rennen. Occhi puntati su Franzoni al via per primo

Giovanni Franzoni si conferma leader in prova sul Lauberhorn di Wengen. Terzo in Gardena...

Altro dal mondo neve

Ortlieb davanti a tutte nella prima prova di Tarvisio

Prima giornata di prova oggi sulla Di Prampero di Tarvisio, un pendio che da...

Con il superG scatta il 96° Lauberhorn-Rennen. Occhi puntati su Franzoni al via per primo

Giovanni Franzoni si conferma leader in prova sul Lauberhorn di Wengen. Terzo in Gardena...

Sport, grandi sfide ed eventi: scatta la settimana di Tarvisio. Oggi prima prova aperta da Raedler

L’attesa è finita. Oggi sulla pista Di Prampero di Tarvisio, già teatro degli EYOF...