La vita negli indoor, dove una porta separa l’estate dall’inverno

Pubblicato il:

PEER-LANDGRAAF – Fuori è estate, dentro fa freschino. Arrivi in maglietta, pantaloncini e magari pure in ciabatte e in un attimo sei vestito da sci da testa a piedi pronto per entrare in pista. Negli indoor c’è una semplice porta a dividere questo sottile confine. Ogni due ore (a volte qualcuno fa doppio turno consecutivo) si cambia; via un gruppo, dentro l’altro. Si tolgono pali, si rimettono pali, un ciclo continuo dall’alba al tramonto. Che non percepisci perché sotto quelle lamiere si scia con luce artificiale a ogni ora. Nei giorni scorsi tra Peer (Belgio) e Landgraaf (Olanda) – distanziati di 1 ora di macchina – si sono allenati i giovani delle squadre C, con le donne in pista solo in Olanda, gli uomini in entrambi i palazzetti. 

©Race ski magazine

Perché? Per trovare due condizioni diverse di neve. In Belgio infatti è ghiaccio estremo, è tutto più spartano ed è sempre più scelto anche dagli atleti di Coppa del Mondo. Questa settimana, nel parcheggio, c’erano mezzi di Svizzera, Germania, Svezia, Bulgaria… qualche giorno prima anche gli slalomisti di Simone Del Dio si sono allenati lì, così come il gruppo Coppa Europa maschile, che abbiamo incrociato mentre preparavano i bagagli per ritornare a casa.

©Race ski magazine

Nove-dieci-undici-dodici giri a turno. Chilometri e ripetizioni del gesto, quello che serve in slalom. Non ci saranno quali pendenze, non saranno tanto lunghi, ma di pali e di curve se ne macinano. In mezzo un cambio continuo di attrezzi, per avere sotto ai piedi coltelli sempre affilati. Gli skiman non staccano un attimo, trascorrono intere giornate a preparare sci, molti non hanno neppure il tempo di entrare in pista perché c’è sempre una lamina da riaffilare. Anche tre sci a turno hanno “fatto fuori” i ragazzi della C. Che per un service delle giovanili che cura anche 5 atleti, significa ri-preparare 15 sci per essere pronti al turno successivo. 

Insomma un tour de force per tutti, anche per gli atleti che girano come le trottole per due ore, poi escono e tornano in maglietta e pantaloncini, pranzano non importa a quale ora e si riposano per essere pronti a ritornare in pista. 

©Race ski magazine

Ultime notizie

Vonn ha rischiato l’amputazione della gamba. «Sarà un percorso lungo ma ce la farò»

Lindsey Vonn ha lasciato l’ospedale ed è tornata a dare aggiornamenti sui social. A...

Sciare sui tapis roulant, palestra, benessere e relax tutto nel centro Hoku di Dobbiaco

A poche centinaia di metri dal centro di Dobbiaco, in mezzo a distese di...

Janutin firma il gigante di Norefjell. 3° Kastlunger che con Talacci si gioca il ‘posto fisso’

Continua la striscia positiva di risultati in Coppa Europa. Sul pezzo la compagine di...

Domani Giada D’Antonio sarà operata a Milano. La lettera di mamma Sandra

Da questo pomeriggio Giada D’Antonio sarà a Milano: domani l’intervento a cura del dott....

Altro dal mondo neve

Plan de Corones, Clara firma gigante GPI sulla Erta

Max Clara è profeta in patria. Il 2005 del Kronplatz Ski Team si impone...

Trabucchi vince la prima discesa di Pila del Gran Premio Italia

Il Gran Premio Italia femminile in questi giorni fa tappa a Pila, con le...

Stoccata di Pittarello nello slalom GPI di Artesina. 2° l’Aspirante Sadowski e 3° Castlunger

Lorenzo Pittarello si impone nel secondo slalom Fis di Artesina valevole come tappa del...