La Verte des Houches ha un padrone: si chiama Dominik Paris

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E’ tornato Paris. Non un piazzato, ma un vincente, un protagonista assoluto della velocità. Poche storie. E’ tornato Dominik Paris, sul gradino più alto del podio. E lo ha fatto sulla Verte des Houches di Chamonix Mont Blanc, perla dell’Alta Savoia, nel classico trofeo del Kandahar.

LORD PARIS – Il trifeo francese prende il nome da un lord inglese innamorato dello sci e diventato famoso per aver domato a Kandahar in Afghanistan una rivolta di ribelli. Roberts, questo lord, aveva dato vita al primo circuito di sci oltre un secolo fa. Ma oggi il lord è Dominik Paris. Anzi, di più, un principe, il principe delle nevi. Con la leggiadria che lo contraddistingue, il gigante buono della Val d’Ultimo conquista la quinta vittoria in Coppa del Mondo, il tredicesimo podio.

LA DOTE INNATA DELLA SCORREVOLEZZA – Dominik, già argento iridato nel 2013, è maestro quando si tratta di lasciar correre gli sci sui tratti non ripidi. Dote innata, che ha nel dna, dote dell’autentico velocista. E’ una slitta, un gatto, per la morbidezza con cui i suoi sci accarezzano gli interminabili schuss della Verte des Houches, i dossi, i curvoni. Ma è anche una volpe, perchè sfrutta questa occasione, una pista davvero idonea alle sue caratteristiche di slittone. Dopo il secondo posto della combianata alpina di ieri, Paris vince in maniera straordinaria la terz’ultima libera del 2016. Già al mattino in ricognizione era più rilassato del solito. Veloce come non mai a finire l’ispezione, non preoccupato della possibilità, visto la neve che iniziava a cadere in questo angolo savoiardo e della nebbia che stava invadendo la parte alta della pista, che anche oggi poteva essere una giornata eterna e sfinente come quella di ieri. Un Paris carico e tranquillo, in quanto forte delle sue potenzialità e della sua forma oggigiorno superlativa.

FILL OTTIMO QUINTO – Gli unici a impensierire il lord della Val d’Ultimo, impensierire oggi si fa per dire, sono lo statunitense Steve Nyman che finisce secondo a 35 centesimi e lo svizzero Beat Feuz che chiude terzo a 39. In classifica poi quarto il francese Guillermo Fayed a 80, ottimo quinto Peter Fill a 89 centesimi da Paris e che conquista punti importanti per la Coppa del Mondo di discesa, anche perchè il norvegese Kjetil Jansrud è attardato al diciannovesimo posto. Il francese Adrien Theaux è sesto, davanti ai canadesi Manuel Osborne-Paradise e Erik Guay.  Quindicesimo Mattia Casse: buona gara e distacco di 1.48. Trentesimo Christof Innerhofer. Poi trentaduesimo l’atleta di interesse Siegmar Klotz, trentacinquesimo Silvano Varettoni, trentasettesimo l’atleta del gruppo Coppa Europa Emanuele Buzzi, quarantaduesimo Werner Heel e quarantaseiesimo il poliziotto Paolo Pangrazzi. 

 

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