"La condizione cresce. A Levi sono stato sfortunato"

Pubblicato il:

Giorgio Rocca analizza a mente fredda l'esordio stagionale in Lapponia

E’ sereno Giorgio Rocca nella sua Valtellina. Gira in gigante a Bormio con Davide Simoncelli e Alberto Schieppati. Il cronometro dice che anche fra le porte larghe il livignasco se la cava. Si va a Beaver Creek? “No, no! Ma oggi in gigante ho avuto buone sensazioni. Dopo allenamenti in slalom, necessitavo di variare un po’ la preparazione. Mi sento in forma, anche se in Finlandia ho sbagliato”. Giorgio ha voglia di parlare della debacle lappone. Non si tira indietro. Sulla seggiovia che risale a Cima Bianca espone le motivazioni della sua prova: “Nella prima manche ho avuto un problema con lo ski-stopper. Mi sono ingarbugliato, agganciandolo alla parte finale del parastinco. Ho rivisto in aereo con Carca il video, mi sono proprio quasi fermato. Ho perso tanto, e visto i minimi distacchi della prima manche ho perso un’occasione per arrivare vicino ai primi. Nella seconda invece mi ha tradito la troppa foga. Non sono qui a cercare scuse, ma posso dire che sono fiducioso per il futuro. Mi sto allenando bene e i riscontri cronometrici sono positivi. E dobbiamo esserlo tutti. Un inizio non positivo ci può stare. Certo, dobbiamo reagire ma è un errore piangerci addosso adesso. Ci siamo allenati con continuità in slalom, è un periodo un po’ sfortunato. Passerà. Dateci fiducia”. Parola di capitan Rocca.
 

Ultime notizie

Il Progetto Giovani di Fondazione Cortina fa centro: 12 convocati ai Giochi e i bronzi di Dalmasso e Costantini

Dodici dei ventitré ragazzi inseriti nel progetto Giovani di Fondazione Cortina hanno centrato la...

Moritz Micheluzzi: vi racconto il Franzoni di ieri. Dal College allo slalom, dal Grand Prix alla dedizione

Giovanni Franzoni è di origini lombarde, vive a Manerba del Garda ma aveva deciso...

La gara del giorno: lo sci alpino alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 mercoledì 11 febbraio

Terminati gli eventi a squadre, lo sci alpino torna in pista con la prima...

SuperG: guerra Italia-Svizzera, ci guida Franzoni. Alle 4 si lavorerà in pista

Non vogliamo più stupire, perchè non c’è più nulla da scoprire. Non ci sono...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...