La carica di Max Blardone

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Siamo andati a trovarlo a Domodossola

Siamo andati a Domodossola a trovare Max Blardone. In centro città leggiamo i manifesti che pubblicizzano la serata del suo Fan Club, che festeggerà il gigantista ossolano dopo l’ennesima stagione conclusa da protagonista. Il finanziere di Pallanzeno è sereno e siamo stati con lui tutto il pomeriggio. Una passeggiata in piazza Mercato a firmare autografi con un gruppo di bambini. Massimiliano lo riconoscono tutti. Qui è un idolo, d’altronde i suoi poster capita di trovarli anche all’interno della biglietteria della stazione delle Ferrovie dello Stato, oltre che nei bar e nei negozi. C’è attesa per la festa di questa sera. Intanto a Domodossola piove e decidiamo di rientrare a casa. Max si cambia e si mette a pedalare per un’ora sul terrazzo, protetto da una veranda. Si intravede ancora tanta neve sulle cime dei monti, segno del lungo inverno. Max è carico: “Da tre settimane ho ripreso il lavoro atletico, e in questo periodo sto facendo un intenso lavoro a secco, diluito fra lavoro specifico di resistenza e di forza”. Questa è una stagione fondamentale per il Blardo nazionale. “La Coppa del Mondo certo, ma anche i Giochi di Vancouver sono un appuntamento cruciale”. E alla domanda, “ma allora ti alleni da solo come ci ha detto la Federazione?”, risponde con un sorriso e afferma, “Vi ricordo che appartengo al gruppo sportivo della Guardia di Finanza, e sicuramente troverò in loro un grande appoggio”. Max smette di pedalare e salta nell’idromassaggio. C’è la grande festa del Fan Club fra poco…

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