Italia, Svizzera e Francia: la caccia alle medaglie parte da Aprica. E Vinatzer è in prima linea

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I ragazzi italiani, svizzeri e francesi dello slalom e del gigante preparano l’appuntamento di Milano Cortina 2026 in Aprica. Presenti parecchi atleti che si giocheranno le medaglie olimpiche a Bormio a partire dalla combinata del 9, ma in particolare negli appuntamenti con il gigante del 14 e del 16 con lo slalom. I primi a chiudere l’accordo con Domenico Cioccarelli in Aprica sono stati gli elvetici. Fa sapere Matteo Joris, il responsabile della formazione rossocrociata: «Abbiamo la possibilità di allenarci sulla pista Benedetti al Palabione in codizioni ottimali ma soprattutto in serenità per organizzare le cose al meglio. Aspetto tecnico del pendio e ambiente ideale ad un ritiro preolimpico, qui c’è tutto. Intanto sono pronte le squadre per le gare di Bormio. Loic Meillard, Tanguy Nef, Daniel Yule e Matthias Iten in slalom e combinata. In gigante Marco Odermatt, Loic Meillard, Luca Aerni e Thomas Tumler».

Dopo lo strapotere ai Mondiali lo scorso anno a Saalbach-Hinterglemm, gli elvetici cercano di primeggiare anche a Milano Cortina 2026. In questi primi giorni si sono visti tre slalomisti francesi: il campione olimpico Clement Noel, che sogna la doppietta d’oro dopo il successo a Pechino 2022, la sorpresa di stagione Paco Rassat e Steven Amiez. E in prima linea, vestiti di bianco candido, davvero elegante il completo Armani, i nostri. Il faro è Alex Vinatzer, che in entrambe le discipline è il più competitivo. In gigante ha colto il podio a Beaver Creek e se sul podio ci salisse il 16 fra le porte strette a cinque cerchi questa volta? Sarebbe fantastico, e di cartucce ne ha tre. Alex, seppur manca ancora di regolarità con i prmissimi davanti, è un funambolo, ha talento da vendere ed è capace di tutto.

Tommaso Sala, che dopo un infortunio ed un anno fermo è tornato competitivo, cresce gara dopo gara. Il contingente in Aprica è completato da Tobias Kastlunger e dal fresco vincitore in Coppa Europa Tommaso Saccardi. E poi ecco Luca De Aliprandini. Appare sereno, tranquillo. Probabilmente la cattiveria agonistica la preserva per il gigante. Mai visto un De Aliprandini così disteso alla vigilia. Sembra nuovo. Seppur non sia uno di casa sul podio, bisogna dire che è capace di salirci su quelli che contano: Alta Badia e Adelboden in Coppa del Mondo e Cortina ai Campionati del Mondo. E questo è un elemento importante e che giustifica una convocazione al limite.

I ragazzi continuano l’allenamento anche nei prossimi giorni, alternando le due discipline per i più. «Aprica ha sposato felicemente questa opportunità di avere i campioni delle discipline tecniche di tre squadre nazionali di primo piano prima dei Giochi. Mettiamo a disposizione tutte le nostre energie per l’efficacia di questi allenamenti», fa sapere Luciano Stampa, direttore delle piste, ma conosciuto soprattutto come presidente dell’Associazione Italiana Maestri di Sci.

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