Cinque Olimpiadi per Christof Innerhofer all’alba della quarantunesima primavera, con anche l’esperienza da apripista a Torino 2006 per iniziare a respirare l’atmosfera dei cinque cerchi. Domani nel superG Inner sarà l’atleta al cancellato di partenza con più anni di tutti e addirittura cinque più del secondo più anziano che è il nostro Paris. Una carriera infinta per il pusterese che quest’anno è tornato sicuramente competitivo a suon di top ten in Coppa del Mondo. Ha partecipato a Vancouver 2010, dove ha sfiorato il bronzo in superG chiudendo a otto centesimi dal podio, ma nell’edizione successiva di Sochi 2014 addirittura due medaglie. In Russia argento in discesa e bronzo in combinata. Poi al via a Pyeong Chang nel 2018 e a Beijing 2022 dove ha chiuso in top ten la combinata.

«Che ricordi, quanto anni davvero sono passati. In carriera ho conquistato cinque medaglie, perché a quelle olimpiche si devono aggiungere le tre dei Mondiali di Garmisch 2011. L’obiettivo quest’anno era qualificarmi per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, la mia ultima rassegna. Ci tenevo particolarmente, un sogno poter essere al via a Bormio sulla Stelvio dove ho anche vinto. Non sarà facile, è un superG con le curve da collegare sullo stile del gigante, non proprio adatto ai velocisti. Darò tutto quello che ho». Innerhofer ha attraversato momenti di splendore agonistico e in parte negli ultimi anni di difficoltà, a causa anche di un infortunio. «Ho fatto bene a non molare, ho avuto ragione io. Ho voluto dimostrare a me stesso e non solo, che potevo tornato competitivo. Eccomi, sono contento della mai stagione, anche se poteva essere ancora migliore. Mi ha spinto fin qua la voglia di agonismo, l’amore e la passione per questo sport».
Domani sarà una battaglia sulla Stelvio. Livello stratosferico, svizzeri contro italiani ancora un volta dopo la discesa e la combinata. Christof non ha ancora detto nulla sul suo futuro. Andrà avanti? I risultati questa volta gli darebbero piena ragione e potrà così essere lui in prima persona a decidere cosa fare. Conoscendolo, andrà avanti., ma questa è un’altra storia. Intanto domani la storia dello sci ha in programma il superG olimpico dove andare a tutta, dove buttarsi sul quel budello di ghiaccio della Stelvio in cerca di gloria.





