Il Tribunale di Milano si è espresso sulla vicenda Kappa-Fisi

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Oggi nuovo atto della vicenda tra Kappa (o meglio Basic) e Fisi, con la sentenza del Tribunale di Milano del giudice Federico Salmeri.
Che stabilisce: la FISI va condannata ad adempiere alle obbligazioni oggetto del contratto di fornitura e sponsorizzazione del 3 giugno 2021 concluso con BASIC; va inibita a FISI la conclusione di contratti di fornitura e sponsorizzazione con terzi diversi da BASIC (ed in concorrenza con BASIC in riferimento ai marchi ed ai beni prodotti e/o commercializzati da BASIC) per le stagioni agonistiche 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026 con diritto di prelazione per un eventuale rinnovo per ulteriori 4 stagioni agonistiche e quindi fino alla data di scadenza del termine della stagione agonistica 2029/2030; va inibito a FISI l’utilizzo, nella propria attività agonistica (sia in gara che in allenamento) e mediatica, di articoli di abbigliamento che rechino marchi diversi da quelli indicati nel contratto del 3 giugno 2021 ed in concorrenza con BASIC (ad oggi il riferimento è GIORGIO ARMANI spa che, in data 27 giugno 2022, ha concluso un contratto di fornitura e sponsorizzazione nonostante FISI avesse in precedenza concluso il medesimo contratto di fornitura e sponsorizzazione con BASIC in data 3 giugno 2021).

In pratica, si legge ancora nella sentenza:
Le domande di BASIC possono trovare accoglimento come segue:
a seguito della denuntiatio di FISI del 27 maggio 2021 e della successiva accettazione di BASIC del 3 giugno 2021 è sorto un contratto di fornitura e sponsorizzazione tra FISI e BASIC in data 3 giugno 2021 alle condizioni indicate dalla stessa FISI nella predetta denuntiatio, esclusa ogni altra integrazione, in quanto estranea alla originaria denuntiatio, già di per sé esaustiva, contenendo gli elementi, le condizioni ed i termini contrattuali ed economici essenziali per ritenersi definitivamente perfezionato il contratto;
la nota di BASIC del 25 giugno 2021 (cfr. doc. n. 5 BASIC) è in risposta al Term Sheet di FISI dell’8 giugno 2021 che amplia le condizioni contrattuali già indicate nella denuntiatio, ormai comunicata ed accettata e dunque non ulteriormente modificabile, se non in violazione del patto di prelazione di cui alla clausola contrattuale 10.3;

il Term Sheet di FISI viola il patto di prelazione di cui alla clausola 10.3, in quanto amplia la denuntiatio del 27 maggio 2021;
l’accertamento dell’avvenuta conclusione del contratto in data 3 giugno 2021 alle condizioni della denuntiatio assorbe la domanda attorea ex art. 1440 c.c. in quanto il contratto si è ormai concluso alle sole condizioni indicate nella denuntiatio stessa; ogni ulteriore condizione, diversa ed economicamente più onerosa, è inconferente, trattandosi di pretese avanzate da FISI in violazione del patto di prelazione ed essendosi ormai esaurita la fase della denuntiatio che non può essere rivalutata unilateralmente da FISI dopo la sua comunicazione e dopo l’accettazione di BASIC.

 

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