«Ai Mondiali di Vail pochi gli italiani da medaglia»

I mondiali sono finiti, è tempo di bilanci…. magrissimi per noi italiani! È andato tutto storto, ma diciamo la verità: quanti erano gli azzurri da medaglia? Pochissimi, ve li elenco in ordine di possibilità riscontrate nel ruolino di marcia stagionale, aggiornato in prossimità dell’evento: Dominik Paris, Stefano Gross, Giuliano Razzoli, Federica Brignone e Nadia ed Elena Fanchini! Paris ha trovato una curva indigesta in discesa, Gross ha fatto un errore nella prima manche, da annali per bruttezza di tracciatura anche se avesse vinto l’oro, tra l’altro infortunandosi ad un adduttore nell’inforcata della seconda ( speriamo si riprenda per i due slalom di marzo ) , Razzoli è uscito nella prima dopo aver sciato in modo eccezionale, Brignone è saltata dopo pochi secondi per una madornale svista su un dosso ( come Brem, tra le grandi favorite del gigante e Gut ) mentre le Fanchini erano, per motivi diversi, completamente fuori registro.

CHI SI E’ SALVATO – Vorrei invece fare un elogio  a Daniela Merighetti, ottava in discesa con due placche di titanio nella mandibola e 5 denti rifatti da pochi giorni, così come dico brava a Elena Curtoni, ai massimi delle sue possibilità in superG. , nonché a Roberto Nani e Florian Eisath che hanno combattuto e sciato al top del proprio standard.

ALLENATORI BRAVI MA CON POCO POTERE DECISIONALE – Queste le nostre carte, poche storie e non credo che gli allenatori non siano all’altezza, semmai dovrebbero avere più potere decisionale e gestionale, ma questa è un’altra storia: io li stimo! Non intendo, tuttavia, retrocedere di un millimetro dalle mie convinte critiche alla federazione che ha selezionato una compagine raffazzonata all’ultimo secondo per il Team Event, gara a squadre con assegnazione di medaglie ( ma a noi, con tutte quelle che abbiamo vinto, cosa importava…. ) , affrontata da tutte le nazioni con impegno assoluto, tanto da mandare in pista fuoriclasse come Hirscher, Neureuther, Ligety, Shiffrin, Hosp, Kirkgasser etc. , tutti a medaglia nelle loro gare nonostante l’estenuante fatica di un… parallelo!