I Giovani del Lancia tra ambizioni agonistiche e un futuro professionale in loco

Pubblicato il:

La linea dello sci club Lancia è chiara: meno spostamenti possibili, più minuti di sci sulle piste di Bardonecchia. Vale soprattutto per le categorie dei più piccoli, ma anche per i Giovani. Non per tutti ovviamente. È anche per questo motivo che il gruppo di lavoro è diviso in due, da una parte i ragazzi che seguono il percorso delle Fis, dall’altra quelli che invece preferiscono misurarsi nelle competizioni locali, organizzate con continuità nella Conca. 

Una suddivisione sulla carta, non sul campo. «Lavoriamo quasi sempre insieme per garantire a tutti un percorso tecnico completo – racconta Paolo Croce – Anche gli atleti che hanno come obiettivo principale la selezione maestri vengono “spinti” a cimentarsi nello slalom a palo alto o tra i pali nani, nel gigante e, quando possibile, anche nel superG». 

Come ormai accade in tutte le realtà, ci sono assidui frequentatori dell’attività estiva-autunnale-invernale e altri che invece prediligono una programmazione più soft. Anche perché non bisogna dimenticare che il Lancia è prettamente uno sci club cittadino, anche se trova casa tra le piste della conca di Bardonecchia. 

«Ma negli ultimi anni anche noi abbiamo portato alcuni atleti in ambito azzurro – precisa con un certo orgoglio Paolo – Anita Gulli ha completato l’intera trafila fino alla squadra A e ha partecipato alle Olimpiadi di Pechino nel 2022. Tre anni fa è poi entrata in squadra C Margherita Cecere, grazie alla vittoria del GPI, anche se purtroppo ha disputato una sola stagione in azzurro». 

Ma ci sono anche tanti ragazzi che ambiscono a sciare bene per diventare bravi maestri di sci. E quindi uno degli obiettivi del Lancia è quello di «mettere i ragazzi nelle migliori condizioni per migliorare e scoprire fino a dove possono arrivare, senza creare limiti». 

Qualcuno arriva in Comitato e in squadra, tanti altri sono invece pronti a entrare come allenatori tra le fila dello sci club oppure insegnare nella scuola di sci interna al Lancia. «Chi ha svolto un percorso serio, indipendentemente dal livello agonistico raggiunto, ha solide basi per diventare maestro – conclude – Il nostro intento è formare professionisti affidabili, con esperienze reali tra i pali: slalom, gigante e superG. Questo bagaglio è fondamentale anche per chi, un domani, vorrà proseguire come allenatore e mettere a disposizione le proprie competenze». 

Ultime notizie

All’ultimo ballo, Alexis Pinturault vince il titolo francese di gigante

Ultima gara della carriera e vittoria per il campione francese Alexis Pinturault. Il 35enne...

Tutti a Pila per Children, recuperi Giovani e Aspiranti e Memorial Fosson

La stagione dello sci alpino va avanti ancora per venti giorni e si sposta...

Mazzola, Bormio Multiservizi: «Mancava progettualità e sostegno economico di medio-lungo periodo»

Veronica Mazzola, ex ormai direttrice marketing di Multiservizi Alta Valle spa, per farla breve...

La più grande giovane agonista d’Italia viene dalla Sardegna

C'è una storia di sci alpino giovanile diversa dalle altre. Su Race ne raccontiamo...

Altro dal mondo neve

Ski College Limone, Alberto Princiotta: «Ognuno ha i suoi punti di forza, non creiamo piccoli robot»

Nel mese di marzo, abbiamo passato una mattina sulle piste di Limone Piemonte con...

Roberto “Bobo” Lovera racconta come il Mondolé Artesina si allena tra i pali Liski

Sabato 14 marzo siamo stati in pista ad Artesina, stazione del comune cuneese di...

Il Crammont prima società ai Campionati regionali di Courmayeur

Lo sci club Crammont Mont Blanc è stato grande protagonista ai Campionati regionali Children...