Il podio di Adelboden ©Agence Zoom

Marcel Hirscher, sempre e solo lui. Il fuoriclasse austriaco doma il leggendario Kuonisbergli di Adelboden, il pendio svizzero che ospita il quarto gigante della stagione di Coppa del Mondo 2018. E’ una macchina, è un robot davvero il salisburghese di Annaberg. E’ leggenda. Ed è la vittoria numero 51 in Coppa del Mondo, meglio anche di un’altra leggenda, Alberto Tomba (Hermann Maier è a quota 54), e in gigante invece è la numero 25. Oggi sul mitico Kuonisbergli, un’infinità di onde e dossi che si susseguono a ripetizione e fanno infiammare dal dolore i quadricipiti dei poveri gigantisti, Hirscher si supera un’altra volta: nonostante un errore di linea grossolano che lo fa quasi piantare su una gibbosità, riesce a rimettersi in careggiata e mantenere 17 centesimi di vantaggio dal mingherlino vikingo Henrik Kristoffersen.

Marcel Hirscher in azione ad Adelboden ©Agence Zoom

PODIO REGALE – Il norvegese non può far altro che alzare le braccia e sorridere: Hirscher è imbattibile senza se e senza ma. Da applausi anche il francese Alexis Pinturault: risale dalla quinta piazza fino al podio, protagonista di una manche al fulmicotone e termina a 21 centesimi. E allora podio regale con Hirscher, Kristoffersen e il transalpino appunto: ci sta, il catino festante di Adelboden merita un podio glorioso e con nomi illustri che primeggiano. Adelboden è una grande classica, è la prima grande classica di gennaio.

Henrik Kristoffersen a tutta ©Agence Zoom

DE ALIPRANDINI QUARTO – In questo unico scenario Luca De Aliprandini fa paura e mette in scena una sinfonia: chiude quarto e stacca il suo miglior risultato in Coppa del Mondo. Era quarto dopo la prima, rimane quarto il trentino. Collega le curve, sa fare velocità, è incisivo, efficace, brillante. Peccato solo che infarcisce sempre le sue battaglie, perchè le sue non sono manche ma battaglie, e non riesce a concretizzare questa eccellente sciata moderna che lo sta catapultando con forza e velocità nell’olimpo delle porte larghe. Manca Garmisch e poi il gigante olimpico coreano: «Finfer» è da podio. Ci crediamo, anche se oggi il distacco non è minimo: 1.14.

Luca De Aliprandini, ottimo quarto oggi ©Agence Zoom

MOELGG SETTIMO E TONETTI OTTAVO: L’ITALIA C’E’ – Al quinto posto con lo stesso tempo l’austriaco Manuel Feller e lo sloveno Zan Kranjec. E poi? Ecco l’Italia di Max Carca e Stefano Costazza: settimo Manfred Moelgg e ottavo Riccardo Tonetti, rispettivamente a 1.20 e 1.35. Azzurri da appalusi: sugli alpeggi gelati bernesi riescono finalmente a sciare con i giusti tempismi e la prestazione corale del gruppo, tre negli otto, è davvero postiva. Certo, manca il podio ancora, ma i passi fatti in avanti sono considerevoli. E pensare che Moelgg ha buttato via un’eternità sul muro nella prima manche.

Riccardo Tonetti all’attacco sulle nevi bernesi ©Agence Zoom
Manfred Moelgg sul Kuonisbergli ©Agence Zoom

GUARDA LA CLASSIFICA DEL GS DI ADELBODEN 

A chiudere la top ten poi ci sono il francese Mathieu Faivre e il norvegese Leif Haugen Nestolv che era addirittura terzo dopo la prima frazione. Florian Eisath termina diciassettesimo. Nella prima manche non si erano qualificati l’esordiente portacolori delle Fiamme Gialle Alex Hofer e Giovanni Borsotti. Deragliati invece Roberto Nani e Simon Maurberger. Domani tocca allo slalom sul Kuonisbergli.

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