Heel torna sul podio dopo 2 anni. Discesa a Reichelt

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Il ritorno di Werner Heel. L’azzurro è salito sul terzo gradino del podio nella discesa libera di Kvitfjell. Heel, dopo ottimi tempi già nelle prove cronometrate, è partito per primo, senza riferimenti. L’altoatesino su una pista che ama ha sciato bene, pulito, senza errori (specialmente nel tratto centrale) andando al comando e restandoci fino alla discesa di Hannes Reichelt. L’austriaco era il più pericoloso e non ha sbagliato. Dietro di pochissimi centesimi in tutti gli intermedi, Reichelt ha dato la zampata finale (e vincente) infliggendo 38 centesimi all’azzurro nell’ultimo settore (+4.80 la velocità oraria dell’austriaco). Il finanziere non saliva sul podio dal 2013, dal superG corso il 3 marzo proprio sulla pista norvegese. Tutti gli altri migliori sette si sono dovuti inchinare al ritorno dell’azzurro che partendo con l’1 è forse riuscito a sfruttare una pista salata, ma non ancora durissima e che quindi si è scalfita leggermente con il passaggio dei concorrenti. Secondo posto per un sorprendente Manuel Osborne-Paradis che con il pettorale 28 ha chiuso 8 centesimi più veloce dell’azzurro, ormai quasi sicuro del secondo posto, così come il francese Guillermo Fayed, che si è dovuto accontentare la quarta piazza (per 2 centesimi) dopo essersi pregustato il podio. Quinto posto per Patrick Kueng a 41 centesimi.

NONO PARISDominik Paris ha concluso al nono posto, a 60 centesimi da Reichelt. Per il forestale della Val d’Ultimo è stata la ‘run’ migliore, dopo due giorni di prove al di sotto delle aspettative. Buona la sua prima parte, mentre nei curvoni centrali ha perso terreno dai primi. Inoltre non è riuscito a rosicchiare punti per la coppetta di specialità al norvegese Jansrud, oggi settimo. Ventiduesimo posto per Peter Fill, a 1”08, in una classifica molto corta con venti atleti in 90 centesimi. A punti anche Mattia Casse, ventunesimo, a 91/100 e Siegmar Klotz, ventottesimo, a 1”15. Fuori dai 30 Silvano Varettoni, trentunesimo, a 1”35, Matteo Marsaglia, quarantasettesimo, a 1”85, Henri Battilani, a 2”45 ed Emanuele Buzzi, a 3”00.

CONDIZIONI PARTICOLARI – A Kvitfjell oggi condizioni davvero particolari. L’ondata di caldo arrivata in Norvegia ha costretto gli organizzatori a buttare il solfato per indurire il manto nevoso (non così compatto per i primi concorrenti). Inoltre la partenza è stata abbassata per la nebbia presente nella parte alta.

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