Cerimonia di inaugurazione ©Agence Zoom

Il primo giorno a St. Moritz è stato un po’ come il primo giorno di scuola. Tutto nuovo, tutto da scoprire, tutto da organizzare per essere poi operativi quando i tempi saranno serrati. Quasi impossibile girare con i mezzi privati, ci si affida ai mezzi pubblici, ai media shuttle e a qualsiasi cosa utile. La prima giornata dei Mondiali è andata persa, senza discese, senza sensazioni da parte degli atleti. Di fatto è stata una lunga giornata di attesa, fino alle 18, quando al Khulm Park è ufficialmente stata aperta la rassegna iridata. Di prima mattina subito un rinvio, poi un altro, prima di annullare entrambe le prove. La media ispection ieri non era prevista, ma atleti e addetti ai lavori sono stati tutti piuttosto chiari: «condizioni della piste decisamente brutte». Sono entrati i gatti per ripulire, ma in alcuni tratti hanno spaccato il fondo compatto, nel pomeriggio dunque hanno dovuto ribagnare il terreno, sfruttando le temperature della notte (-10) per riformare lo strato compatto. Insomma, un avvio difficile verrebbe da dire.

SI PARTE – Da questa mattina però si fa sul serio e sarà già lotta contro il tempo. Alle 9.30 è in programma la prova della discesa libera maschile, prevista per ieri. Alle 12 invece si assegnano le prime medaglie, quelle del superG femminile. La ricognizione delle ragazze, che andremo a fare, si fermerà prima del traguardo perché dall’altra parte sfrecceranno già gli uomini jet nel training ufficiale.

©Agence Zoom
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L’INAUGURAZIONE – Intanto ieri sera si è ufficialmente aperto il Mondiale di St. Moritz. Una cerimonia che ha richiamato al Khulm Park circa 6.000 persone. Luci, balli, musiche, un’inaugurazione mista che ha visto salire sul palco anche il nostro Giorgio Rocca. Imponente la scultura in legno, chiamata Edy, posta proprio vicino al palco. Una scultura alta 19 metri, utilizzata anche per parte della cerimonia con acrobazie e giochi di colore. Poco più in là, poi, è stato inaugurato Chalet Italia, con la prima conferenza stampa ufficiale della squadra azzurra e con un direttore sportivo Massimo Rinaldi davvero deciso: «Obiettivi? Ai Mondiali contano le medaglie, siamo qui da domani (oggi, ndr) e fino al 19 per provarle a fare».