Golden Team Ceccarelli, Speed Camp con Ghedina

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L’allenamento alla velocità per uno sci club è sempre un tema delicato e complicato da trattare ed organizzare. Ci sono i costi certo, ma anche farsi carico di tante responsabilità tra cui in prima battuta la sicurezza. Le piste disponibili non sono mai abbastanza lunghe e la preparazione dei salti, dossi e tracciatura richiede competenze specifiche. Il Golden Team vanta un’esperienza olimpica in tema di discipline veloci, non solo per l’oro di Daniela Ceccarelli in SuperG e i suoi sedici anni di Coppa del Mondo, ma anche grazie al ruolo organizzativo di Alessandro Colturi, direttore di pista alle Olimpiadi di Torino 2006. Ecco allora l’ideazione di un format dedicato proprio all’allenamento alla velocità sulle nevi francesi perenni di Les Deux Alpes.

IL PUNTO DI DANIELA – «Stiamo parlando dello Speed Camp, aperto a tutti gli atleti dal primo anno Ragazzi, con un primo approccio ai fondamentali (salti, dossi, diagonali, scorrevolezza) fino a quelli della categoria giovani, con una pista da 1.27” , punte di velocità di 120 km/h, cinque allenatori in postazioni fisse – fa sapere Daniela Ceccarelli -, per questa prima edizione non poteva mancare la guida del re della velocità Kristian Ghedina, che ha messo in campo non solo tutta la sua esperienza, con messaggi pratici, diretti, coinvolgenti, ma ha saputo coinvolgere i ragazzi guidandoli per mano nel suo mondo emozionale fatto di istinto e strategia, con i suoi aneddoti sulla Streif, le sue prime gare di Coppa del Mondo, come ha saputo esorcizzare la paura delle famigerate Gobbe di Cammello, il tutto attraverso due ricognizioni della pista al giorno».

A LUGLIO UN ALTRO SPEED CAMP – Sul campo certo, ma anche lezioni in aula presso l’Anphibia di Les Deux Alpes con filmati suggestivi e proiezione di analisi scientifiche sulle posizioni aerodinamiche, le linee più veloci, le tecniche di salto, le uscite dai cancelletti. Il Golden Team ora continuerà il lavoro di didattica in ghiacciaio sul Mourtouse di Les Deux Alpes, ma c’è pronta una replica.«A luglio avvieremo una proposta che replicherà questa avventura – chiude Daniela -, sfruttando il nostro know how e le condizioni eccezionali del ghiacciaio che rendono realizzabile allenamenti di velocità che solitamente si inseguono oltreoceano, in Sud America o in Nuova Zelanda, con costi non sempre accessibili a tutti e l’incognita del meteo e di tutte le variabili imprevedibili di un viaggio programmato con tanto anticipo».

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