Una discesa di bronzo per Goggia, nel giorno di Johnson

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Tre medaglie olimpiche in tre edizioni dei Giochi Olimpici: PyeongChang, Pechino, Milano Cortina 2026. Sofia Goggia si prende la medaglia di bronzo davanti al pubblico di casa. «Era l’ultimo colore che mi mancava, anche se avrei voluto bissare quello della prima edizione – dice – sono un po’ dispiaciuta».

Da Bormio a Cortina d’Ampezzo, l’Italia è ancora a medaglia in discesa. Dopo l’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris sulla Stelvio, l’azzurra chiude terza.

Non è stata la gara perfetta: l’azzurra ha fatto bene la traversa, il grande incubo della vigilia, ma ha pasticciato tra lo shuss e il Duca d’Aosta, dove – sue parole – non andava avanti. 

Non è stata la gara perfetta, ma neppure facile, perché Sofia Goggia è rimasta ferma venti minuti in partenza per i soccorsi all’amica Lindsey Vonn. È riuscita a mantenere la concentrazione, a isolarsi e a scendere con tutta la sua classe. Ha riguardato le linee ideali insieme al tecnico azzurro Giovanni Feltrin, si è allontanata dallo start, per poi presentarsi con i bastoni fuori dal cancelletto per provare a riscrivere ancora una volta la storia.

Per il titolo non è bastato, ma la bergamasca afferra il bronzo. La nuova campionessa olimpica è stata l’americana Breezy Johnson, imprendibile sul pendio mosso delle Tofane. Una discesa perfetta, a gran velocità, valsa la storia. Una donna da grandi eventi l’americana. Non ha mai vinto in Coppa del Mondo, eppure nel giro di due anni si è presa le gare più importanti. Oro in discesa ai Mondiali di Saalbach, oro quest’oggi su una Olympia delle Tofane finalmente in perfette condizioni.

Era stato preannunciato un duello tra Italia e Stati Uniti. Ma lo sguardo era rivolto alla stella Lindsey Vonn, che nonostante l’infortunio aveva deciso di correre la sua ultima Olimpiade. Purtroppo la sua gara è finita subito, con una rovinosa caduta e una brutta torsione delle ginocchia. Gelo sul traguardo, grande apprensione. I soccorsi, la corsa in ospedale in elicottero.

Medaglia d’argento per la tedesca Emma Aicher, staccata di soli 4/100 dal titolo. Sesta posizione per una soddisfatta Laura Pirovano, alla prima Olimpiade, poi decima Federica Brignone e undicesima Nicol Delago. 

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