Giulia Valleriani: «Lo sci è sempre stato un divertimento. I primi punti in Coppa? Un sogno, ma…»

Pubblicato il:

Talento, testa giusta, voglia di arrivare. L’Italia ha “scoperto” una slalomista “con i fiocchi” e l’ha scoperta proprio nelle due settimane speciali, in cui una napoletana per la prima volta ha solcato le piste di Coppa del Mondo (Giada D’Antonio) e un’atleta della provincia di Pisa, seppur cresciuta in parte tra Cimone e Bormio, ha ottenuto (due volte) i suoi primi piazzamenti nelle 30 nel circuito maggiore, Alice Pazzaglia. 

E’ bello, importante e significativo vedere sciatrici (o sciatori) arrivare in alto da ogni parte d’Italia, dagli Appennini: un grande esempio per tutte le giovani che ora sogneranno di imitarle. Giulia Valleriani da Latina, classe 2004, cresciuta a Ovindoli e Campo Felice, con il 18° posto di Kranjska Gora, su pista bella, difficile, ben preparata, due tracciati stretti in grado di esaltare tutte le azzurre che spesso si allenano in quelle condizioni, ha centrato un risultato decisamente positivo. Un inizio, però. Il bello deve ancora venire. 

Giulia, sensazioni?
«Un sogno, ovviamente. Anche se a inizio stagione l’obiettivo principale era quello della Coppa Europa, essendo io in squadra B. Gli allenamenti però sono andati bene già da ottobre/novembre e ho gareggiato pure a Sölden, perché mi sento anche una gigantesca. La gara di Levi, in condizioni fantastiche, è stata la mia seconda in slalom in Coppa del Mondo dopo Flachau, quando però avevo fatto solo 3 porte… Prima di Gurgl avevo veramente un bel feeling, ma mi sono bloccata con la schiena tre giorni prima e non ho potuto sfruttare al  meglio la situazione. A Semmering, come  avete visto tutti, abbiamo corso in condizioni veramente difficili. E ora eccomi qua. Se le condizioni sono buone, riusciamo a esprimerci, tutte. In Coppa Europa parto ormai con la pista liscia, in allenamento saremmo in 8 in squadra, diciamo in sette per via di una compagna infortunata, e anche al 5° giro, per dire, ci troviamo ancora con buone condizioni. Ricreare in allenamento un manto con segni e buche non è semplicissimo, quindi a volte arrivare da dietro può essere complicato».

Come li ha presi questi primi punti?
«Il feeling era già molto buono dalla Coppa Europa, sono spesso là davanti, e stavo davanti ad atlete che poi si qualificavano o arrivavano anche nelle 20 in Coppa del Mondo. E quindi mi facevo qualche domanda, del tipo “come mai io non ce l’ho ancora fatta?”. Diciamo che mi sono tolta un peso, ero praticamente l’unica tra le compagne ad aver vinto in Coppa Europa senza i primi punti in Coppa del Mondo. A Kranjska Gora, soprattutto, mi sono divertita tantissimo, ho cercato di sciare come in allenamento. Le condizioni erano veramente ottimali, quel tipo di neve dura a me piace veramente tanto, ho pensato a divertirmi». 

Giulia Valleriani ©Pentaphoto
Giulia Valleriani ©Pentaphoto

E’ arrivato anche un buon risultato di squadra. Quanto conta?
«Sicuramente lo sport è individuale, mentre scendi ci sei solo tu in pista. Ma il resto si fa in squadra. Io ho visto Lara (Della Mea, NdR) partire nella prima manche, la vedevo bene, sciare facile; poi ho guardato anche Tina (Peterlini, NdR) con cui ho condiviso la camera. E’ andata bene anche lei e sinceramente mi sono gasata un po’! Secondo me vedere il gruppo che fa bene ti aiuta, ti stimola. Il giorno prima si erano qualificate in gigante anche le mie compagne di squadra “B”, Pazzaglia, Pomaré ecc ecc. Insomma è stata una due giorni molto positiva per tutte noi e poi c’era con me in partenza Gianluca Grigoletto, che viene dalla nostra squadra, mi ha tranquillizzata molto, ma anche spronato prima della seconda manche, al grido di “arrivare giù per fare un punto non ti cambia niente, attacca!”». 

Sui tracciati stretti e con ritmo vi trovate bene no?
«Sì, decisamente, soprattutto con ritmo e velocità. Ci divertiamo anche. Io in modo particolare amo quelli stretti, ho vinto di recente uno slalom NC (National Championship, NdR) a Kronplatz, davanti a Pazzaglia e Grosdidier, con neanche 9 metri di distanza tra le porte. Sì, su queste distanze mi trovo bene e così mi sono buttata nella prima manche di Kranjska Gora trovando la prima qualificazione. Tanto se freni non vai da nessuna parte. E sottolineo ancora la bravura di tutta la squadra». 

Giulia Valleriani ©Pentaphoto
Giulia Valleriani ©Pentaphoto

Programmi?
«Ora mi trovo a Bielmonte, sulle alpi biellesi, per allenarmi anche in gigante, specialità che non voglio mollare. Gareggerò a Sestriere in Coppa Europa il 9-10 gennaio, proprio in questa disciplina. Poi Flachau in Coppa del Mondo. Successivamente, vedremo. Potrei fare Spindleruv Mlyn o meno, dipende anche da come andrà la gara in notturna in Austria, perché poi ci sono altre competizioni importanti di Coppa Europa in contemporanea». 

Da Latina, con orgoglio.
«Decisamente. Quando posso tornarci è sempre bello. Ho iniziato a sciare con Gabriele e Alessandro Federici, ora skiman di Tommy Sala. A Ovindoli, in primis, due ore e mezzo di macchina da casa. Sono cresciuta nello Sci Club Eur, ma va detto che abbiamo fatto anche tanti giorni più al nord, per esempio a Folgaria, quando c’era il trofeo Topolino. Ho provato anche un approccio alla velocità in superG a La Thuile non troppo tempo fa, in Coppa Europa (2024, NdR), ma non è nelle mie corde». 

Giulia Valleriani ©Agence Zoom
Giulia Valleriani ©Agence Zoom

E la logistica com’è per chi viene da Latina?
«Se ho almeno 4 giorni di pausa torno a casa; per fortuna c’è Giorgio Anselmicchio, skiman di Carolli, Pomaré e Bieler, che è di Roccaraso e mi sposto in pulmino con lui. Il mio skiman, che condivido con Alice Pazzaglia, è invece Edoardo Papotti. Altrimenti faccio base a Predazzo. Girare così tanto non mi crea problemi, diciamo che non mi annoio». 

Come nasce questa grande passione per lo sci?
«Un po’ in famiglia, ma in realtà soprattutto grazie allo Sci Club Eur, quando eravamo in 5, tutti amici di famiglia, giravamo assieme, prendevamo magari casa anche a Campo Felice o Ovindoli. E’  nato tutto per gioco, poi sì mi dicevano fin da bambina che “avevo un bel piede”. In realtà da giovanissima cadevo sempre… Ma i miei allenatori erano sicuri che fossi anche brava. Ho sempre sciato perché mi divertivo ed è così anche adesso, la verità è solo questa. Da allieva ho ottenuto poi buoni risultati, con anche un 2° posto al Fosson. Ero molto piccola di statura, poi sono cresciuta e sono cresciuta pure allenandomi meglio atleticamente grazie a Luca Rosi, preparatore che lavora anche con Tommy Sala e Vinatzer. Da 6 anni ci alleniamo a Brescia con un bel gruppo, c’è pure Franzoni, con altri ragazzi».

Squadra A?
«Io mi trovo molto bene, sono stata in camera con Martina Peterlini, si lavora tanto e senza problemi, Gianchi e Doc (Bergamelli e Lorenzi, NdR), sono persone splendide e appunto a Kranjska Gora c’era anche Grigoletto, che mi segue da inizio estate. Sa su cosa lavoro, mi conosce, quindi può dare consigli anche solo in forma diversa o lavorare su particolari che possono certamente aiutarmi».

Avanti tutta.  

Giulia Valleriani ©Agence Zoom
Giulia Valleriani ©Agence Zoom

Ultime notizie

Sul Chuenisbärgli c’è lo slalom: Vinatzer guida i ragazzi alla riscossa

Che peccato Alex Vinatzer. Dopo il settimo posto della prima frazione, ci aspettavamo un...

SuperG Zauchensee, torna Scheib. Lara Colturi si testerà in velocità in Val di Fassa?

Julia Scheib, pettorale rosso di Coppa del Mondo in slalom gigante, è pronta per...

Piller mette il sigillo sul gigante di Sestriere. Gran rimonta di Steinmair: è terza e nuova leader in gigante

Sue Piller esulta sulla Giovanni Agnelli di Sestriere. La sciatrice elvetica ha vinto il...

Adelboden: pokerissimo Odermatt! Davanti a Braathen e Anguenot. Out Vinatzer.

Come Stenmark. Meglio di Stenmark. Perché anche il cannibale svedese aveva saputo imporsi 5...

Altro dal mondo neve

Sul Chuenisbärgli c’è lo slalom: Vinatzer guida i ragazzi alla riscossa

Che peccato Alex Vinatzer. Dopo il settimo posto della prima frazione, ci aspettavamo un...

SuperG Zauchensee, torna Scheib. Lara Colturi si testerà in velocità in Val di Fassa?

Julia Scheib, pettorale rosso di Coppa del Mondo in slalom gigante, è pronta per...

Adelboden: pokerissimo Odermatt! Davanti a Braathen e Anguenot. Out Vinatzer.

Come Stenmark. Meglio di Stenmark. Perché anche il cannibale svedese aveva saputo imporsi 5...