Gianluca Rulfi: «Punto a una maggiore continuità»

Gianluca Rulfi è stato premiato (insieme a Sofia Goggia) nella sua Frabosa con la (seconda) Castagna d’oro; occasione dunque per fare con lui un bilancio sulla trasferta argentina e fare un po’ il punto sulla stagione alle porte.
«Ad Ushuaia abbiamo trovato condizioni più che buone: tanta neve, artificiale e naturale, ma anche situazioni meteo ideali. Di solito è sempre un po’ instabile, invece abbiamo trovato un clima che ci ha aiutato nel nostro programma di lavoro».

Partiamo dal gruppo èlite.
«Sofia (Goggia) sa che deve trovare continuità, che vuol dire non rischiare il 105% a ogni gara, spesso può bastare il 90. Si sta concentrando sulle sue specialità, è in condizione, e ovviamente sta lavorando sul gigante. Però non sarà una priorità: prendiamo, per esempio subito Sölden. Sino a sabato, quello della gara, sarà possibile allenarsi a Cervinia ed allora è meglio che rimanga lì; se poi non ci saranno le condizioni meteo a Plateau Rosa allora potrà pensare al gigante austriaco. Stesso copione nel corso della stagione: magari salterà qualche gigante, se deve preparare le gare veloci.
Federica (Brignone) si è presentata con qualche problemino fisico, un acciacco di vecchia data al ginocchio, ma la situazione è migliorata sciando, in crescendo potremmo dire. Ovviamente sarà a Sölden, come ovviamente ci sarà anche Marta (Bassino). Anche per lei vale il principio di concentrarsi sulle sue specialità e dunque poco o niente slalom, meglio gigante con uno sguardo alla velocità, a quelle gare che più si addicono alle sue caratteristiche. Naturalmente si allenerà in slalom, anche perché ai Mondiali c’è la combinata, ma non la vedremo alle gare».

Restiamo su Sölden allora: chi ci sarà oltre a Brignone e Bassino?
«Karoline Pichler e Roberta Melesi sicuramente, stiamo valutando per Ilaria Ghisalberti e Asja Zenere. E poi vedremo per Sofia».

Gianluca Rulfi con Fefè De Giorgi, ct della nazionale maschile italiana di volley ©Monica Sarzotto

Sulle polivalenti?
«Anche per la velocità siamo riusciti a portare avanti un bel lavoro in Argentina. Vale anche qui un po’ lo stesso discorso fatto prima: sfruttare prima di tutto i punti di forza. Inutile portare per esempio Elena Curtoni su un gigante anomalo come quello di Sölden, meglio rimanere sul pezzo per Cervinia. Discorso che vale ancora di più per Laura Pirovano che deve ancora trovare i tempi giusti dopo il rientro dall’infortunio. Detto questo, avendo sciato tanto, e insieme, spero che possa essere da traino per una crescita delle più giovani».

Capitolo slalom.
«Working in progress, ma con le idee chiare. Martina Peterlini è ancora un po’ indietro, direi che è normale, ci vuole tempo per tornare da uno stop prolungato. Per le altre ragazze ho visto bene Lara Della Mea che sembra aver assorbito al meglio i cambiamenti».

Obiettivi?
«Non ne faccio, o meglio ho chiesto obiettivi di prestazione anche perché è difficile fissare, per esempio, di concentrarsi sui Mondiali con una stagione lunga e impegnativa come la nostra. Bisogna, però, arrivarci con stabilità e continuità, senza troppi alti e bassi».

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