Ghezze: 'Bisogna mettere il cuore in pista'

Il bilancio: «Niente scuse, mi aspetto di più. Con convinzione e coraggio»

Alberto Ghezze è tranquillo. Ben consapevole che le sue ragazze possono dare molto di più in pista, ma coscio comunque del buon stato di forma generale del gruppo, non tradotto però in risultati complessivamente soddisfacenti, per ora, nelle prime prove veloci della Coppa del Mondo femminile, in Canada. 

BILANCIO – Eccolo, il tecnico cortinese, responsabile del gruppo discesa e superG: «Siamo solo all’inizio e Lake Louise è sempre particolare, per neve, pista ecc. ecc. Faccio i complimenti a Lindsey Vonn, che è incredibile, e a Lara Gut, che in superG ha fatto un capolavoro su quel tracciato e in quelle condizioni. E’ esattamente sul livello dello scorso anno, in questa disciplina. Io mi aspetto sempre di più, dalle ragazze azzurre. Perché so quello che possono dare. Non abbiamo scuse: dobbiamo mettere più convinzione e grinta in pista, crederci sempre, con un atteggiamento diverso. Da questo punto di vista, sicuramente meglio la seconda discesa della prima. Le capacità non mancano. Ci sono mancati, invece, un po’, i risultati di Daniela Merighetti in discesa e Francesca Marsaglia in superG. Ma Dada sta sciando molto forte, ve lo garantisco, e in superG l’ha dimostrato. Deve stare tranquilla e adesso lo sarà, dopo la top ten nella disciplina che ama meno. ‘Frenci’ ha sbagliato soprattutto una curva, in superG, e si è ritrovata fuori dalle trenta. Toglietele cinque decimi persi lì, forse anche di più, ed è nelle 15, a Lake Louise a parte le prime fuoriclasse, sono più o meno tutte vicine. Ma ribadisco, niente scuse. Hanna e Sofia Goggia vanno aspettate, per Schnarf condizioni impossibili con quel pettorale nella seconda discesa, troppa nebbia nella parte centrale. Ma è stata brava il giorno prima e il giorno dopo. Verena sempre a punti, Elena vicina alle top nella seconda discesa. Nadia ha solo bisogno di fare chilometri sugli sci. Adesso Val d’Isere, un’altra pista non troppo difficile, da affrontare comunque credendoci sempre».     

 
 

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