Galli: «In discesa non si improvvisa nulla, serve esperienza». A Santa Caterina la Coppa Europa

SANTA CATERINA VALFURVA LIVE – Due giorni di prove a Santa Caterina Valfurva per testare la pista Deborah Compagnoni. Ora si farà sul serio con tre giorni di gare del circuito di Coppa Europa griffata Technic Ski: due discese e si chiude con un superG, per un programma davvero ricco. Oltre al gruppo A2 guidato dal coach responsabile Lorenzo Galli, coadiuvato dal maestro Peter Fill, al cancelletto di partenza anche ragazzi del team azzurro junior, dei gruppi sportivi militari e dei comitati regionali. Addirittura 30 gli italiani presenti in questo angolo di Valtellina, dal momento che la Fis permette un contingente così ampio per le nazionali ospitanti quando si tratta di velocità. «Una cosa positiva questa regola. Ragazzi giovani iniziano in questo mondo a cimentarsi in Coppa Europa e a confrontarsi con atleti che fanno la spola con la Coppa del Mondo», dice Galli. Anche il team A2 azzurro gareggia sia nel circuito continentale, sia nella massima serie. Ad esempio Guglielmo Bosca, Pietro Zazzi e Nicolò Molteni sono reduci dalla trasferta nordamericana. Risultati non brillanti quando hanno avuto la possibilità di gareggiare, ma il tecnico livignasco fa una precisazione: «In discesa serve esperienza, non si inventa nulla. Attenzione, questo non vuol essere una giustificazione, ma ad esempio Zazzi e Molteni hanno fatto davvero poche gare in Coppa del Mondo e non è facile inserirsi nei trenta pronti via. La discesa in Coppa Europa ha certe velocità, in Coppa del Mondo altre. Nella massima serie l’esperienza è fondamentale per conoscere le piste che sono sempre le stesse e tracciate praticamente sempre uguali. Fare una prova sulla Birds of Prey come quest’anno e cacciarsi giù non è semplicissimo. Ripeto, non sono scuse e scuse non bisogna cercarle, ma serve tempo per certi pendii. Chiaro, in Coppa Europa, e già da domani, voglio segnali. Molte, Pietro e anche Gugu, che ricordo si è fatto il crociato undici mesi fa oltre all’altro grave infortunio del 2018 in cui aveva perso un anno e mezzo abbondante, devono lottare per stare davanti». Nella squadra del Gallo nazionale c’è anche Matteo Marsaglia. «Bravo e intelligente, grazie anche alle cure azzeccate è riuscito a state bene e sfruttare un pendio che predilige. Un applauso davvero a Matte». E nel team ci sono anche Alexander Prast e Florian Schieder, il secondo protagonista a Kitzbuehel la passata stagione, ma purtroppo sono fuori dai giochi in quanto infortunati.

DISCESA ORE 10.30. IN PROVA PAINI IL MIGLIORE DEI NOSTRI – Si parte insomma con la tre giorni di gare. Due discese e a chiudere lunedì il superG. Partenza ore 10.30. Intanto il più veloce nella seconda e ultima prova è stato lo sloveno Nejc Naralocnik. Poi un filotto di austriaci: Christoph Krenn, Niklas Koeck, Stefamn Babynski. Poi quinto, si affaccia davanti lo spagnolo Adur Etxezarreta. Il primo italiano è 11° a 1.65, ossia il carabiniere Federico Paini. Nicolò Molteni del team A2 16° a 92, davanti all’azzurrino vincitore del superG di Zinal Matteo Franzoso a 95 centesimi dalla testa della classifica. 18° l’altro A2 Pietro Zazzi, 24° il carabiniere Federico Simoni. Quindi Guglielmo Bosca A2 35°, Luca Resinelli del Reit Ski Team Bormio 44°, il C Marco Abbruzzese 49°. Più attardati gli altri.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLA SECONDA PROVA DELLA DH DI CE DI SANTA 

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