Galli e la discesa: «Vedo più fame fra i giovani azzurri. Arriveranno, ma dobbiamo crederci»

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Lorenzo Galli, allenatore responsabile della velocità azzurra di Coppa del Mondo, punta parecchio sulle nuove leve azzurre. Del resto i senatori Dominik Paris e Christof Innerhofer non sono certo eterni ed elementi che garantiscono risultati come Mattia Casse hanno abbondantemente superato le trenta primavere. Nell’immediato certamente ci sono Domme, Mattia e anche decisamente un Florian Schieder (peccato Guglielmo Bosca ko), ma bisogna guardare al futuro.

Galli è sempre stato, dal momento che ha assunto la guida del team A, uno di quelli che ci crede eccome nei giovani azzurri, vuoi quelli che ha innestato nella formazione massima, vuoi quelli della B in forza al momento al buon Alexander Prosch. Il coach livignasco fa il punto della situazione, partendo da Marco Abbruzzese che oggi si è difeso in prova assai bene: «Un bel segnale, sembra essere maturato. Lo vedo più sanguigno, ci dà dentro. Correrà la discesa? È un’opzione, vedremo». Abbru fa parte della squadra B, ma come altri atleti del team di Prosch affiancano Paris&soci nella campagna gardenese. «Mi piace la mentalità di Max Perathoner, uno che non solo ha coraggio, ma la giusta autostima». Non non lo dice il Gallo, ma probabilmente il figlio dell’ex slalomista azzurro Alan potrebbe gareggiare domani in superG. Sarebbe l’esordio in Coppa del Mondo per il giovanotto che è proprio della Val Gardena.

«Gregorio Bernardi è il più giovane, ha fatto l’apripista. Tuttavia, è uno che si muove già bene, lo vedo a proprio agio ad alte velocità ed è un tipo scorrevole, elemento non da poco. Apripista anche Leonardo Rigamonti, altro 2004, un po’ acerbo per la discesa. Tuttavia ci sta, dal momento che ne ha fatta poca perchè si cimenta in più discipline. Maximilian Ranzi ha un grosso margine, in queste settimane sta un po’ tribolando. Matteo Franzoso è il più grande della squadra B, un ’99: da lui ci aspettiamo un salto in avanti, ora inizia da essere il momento».

Fra gli atleti della A più giovani ci sono Nicolò Molteni e Benjamin Alliod. «Molteni sta migliorando anno dopo anno, è più maturo. Peccato per Beaver Creek, nel superG stava facendo una grande gara. Alliod ha un gran bel fisico, deve maturare, ma intanto ci puntiamo con convinzione. Ha sfiorato in più di un’occasione la top 30, sarebbe bello facesse i primi punti di Coppa del Mondo in Italia». Capitolo a parte per Giovanni Franzoni. Chiude Galli: «Fantastico quarto a Beaver, è attualmente più supergigantista e strizza un occhio con convezione al gigante. Ha ancora poca dimestichezza con i salti probabilmente e con le altissime velocità in discesa, ma potrà arrivar davanti anche in questa disciplina. Gio ha grandi doti, siamo tutti fiduciosi che possa far grandi cose».

La discesa è davvero difficile come disciplina, una disciplina particolare per davvero. Lorenzo Galli sostiene a tal proposito: «Dalla Coppa Europa alla Coppa del Mondo cambia tutto. Lunghezza della pista, tecnicità, preparazione della neve. Per questo serve un attimo di pazienza in più rispetto alle altre discipline. I nostri giovani cresceranno e i risultati nell’ultimo biennio per alcuni si sono già visti. Bisogna aver fiducia in questi ragazzi».

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