Il 16 gennaio 2026 sarà un giorno che Giovanni Franzoni difficilmente scorderà. È partito per primo nel superG di Wengen e nessuno lo ha battuto. Si è seduto sulla sedia del leader e lentamente si è visto passare dietro tutti, anche i papabili protagonisti. Imbattile nel superG che ha aperto il lungo fine settimana del Lauberhorn Rennen. Fin dal primo giorno ha trovato solide sensazioni, oggi ha concretizzato in gara, mettendo il sigillo sulla prima gara di Coppa del Mondo della sua giovane carriera.
Il primo hurrà arriva su un pendio celebre, uno dei più importanti e prestigiosi dell’intero circuito. Una pista sciata all’attacco, con tecnicità, domata da cima a fondo. Il campionissimo Marco Odermatt, il più veloce in alto, ha solo potuto avvicinarsi e congratularsi con l’azzurro, senza neppure riuscire a salire sul podio. Quarto posto, a 53/100 da un Franzoni imprendibile.
Franzoni ha vinto con 35/100 di vantaggio sull’austriaco Stefan Babinsky e con 37/100 sullo svizzero Franjo Von Allmen. Ottavo posto per Mattia Casse, partito subito dietro il compagno di squadra, che ha però accusato 1”01.
Giovanni Franzoni è esploso in questa stagione. Solo qualche mese fa, in Val Gardena, aveva ottenuto il suo primo podio nel massimo circuito. Terzo sulla Saslong, sempre in superG, alle spalle del ceco Jan Zabystran e Marco Odermatt.
Brutte uscite per Guglielmo Bosca e Dominik Paris, comunque al traguardo in piedi. Bella prova per Benjamin Alliod, che è partito con il pettorale 43 e che si è piazzato al diciottesimo posto, a 2″27 dalla vetta. È il suo miglior risultato in carriera in una gara di superG.
Christof Innerhofer ha concluso la gara in ventunesima posizione, venticinquesimo Florian Schieder. Oltre a Paris e Bosca, fuori anche Marco Abbruzzese.




