Fis, quattro candidati per un anno di presidenza

Pubblicato il:

Due anni fa non si trovavano candidati alla presidenza, tanto che la Fis chiese a Kasper di allungare il suo mandato per gestire la transizione. Con la pandemia si è arrivati al 4 giugno 2021, giorno delle elezioni del nuovo consiglio della Fis, quando i pretendenti alla carica di numero uno della federazione internazionale saranno quattro. Per appena un anno di mandato, visto che nella primavera del prossimo anno ci saranno nuove elezioni, quelle ‘naturali’ del quadriennio olimpico. Sì, ci saranno da ‘gestire’ i Giochi Olimpici di Pechino, ma cosa potranno fare (o cambiare) in un solo anno sarà tutto da capire.

Chi si candida? Urs Lehmann, campione del mondo in discesa nel 1993, è il grancapo dello sci svizzero che guida da oltre un decennio. Sembrerebbe lui il favorito numero uno alla corsa della presidenza; Our future is strong il motto che si legge sul suo sito www.urs-lehmann.ch dove il programma è riassunto in quattro capisaldi: una Fis altamente coesa e unita; migliorare la governance e le strutture della Fis; valorizzare lo sport sia per gli atleti che per i fan; sfruttare il potenziale commerciale inutilizzato degli eventi Fis.

Nella Fis era sino a qualche mese con il delicato ruolo di segretario generale: cosa sia successo tra Sarah Lewis e i vertici della Fis non è ancora del tutto chiarito, ma di fatto dopo vent’anni le strade si sono divise. Ora la britannica, anche se candidata dalla federazione belga, si rimette in gioco. Anche lei ha un sito www.sarah-lewis.com, anche lei un programma molto articolato che punta su organizzazione più al passo con i tempi, integrazione, trasformazione digitale, nuove opportunità di finanziamento…

Johan Eliasch è altro candidato di ‘peso’: è il ceo della Head, ma le sue attività imprenditoriali non si fermano solo a quello, spaziando dal cinema alla finanza. Le sue idee per Fis le trovate sul sito johaneliasch.com; in sintesi: costruire capacità e competenze all’interno della Fis per far crescere il movimento, ottimizzare il potenziale commerciale e garantire che la Federazione sia pronta per il futuro, il tutto nel rispetto dell’ambiente.

Lo svedese Mats Årjes è già vicepresidente del Fis Council: tanti incarichi importanti come dirigente sportivo nel suo Paese, sia nella federazione – dieci anni presidente – che nel comitato olimpico. Ma anche nel lavoro si è occupato di sci, visto che è stato amministratore delegato di SkiStar, la società che gestisce stazioni sciistiche in Svezia e non solo.

Ultime notizie

Giada D’Antonio è tornata in pista: prime curve dopo 214 giorni di stop

Sono passati 214 giorni dall’ultima sciata di Giada D’Antonio. Era il 14 febbraio, quando...

Da sabato 19 si torna a sciare in Val Senales

In Val Senales si torna a sciare: sabato 19 settembre riparte la stagione, con...

Posti esclusivi per vivere la notte della 3Tre di Campiglio

La 3Tre si prepara a una nuova notte di grande sci sul Canalone Miramonti...

Un anno dalla scomparsa di Matteo Franzoso. Tavola rotonda sulla sicurezza a Rovereto; il ricordo delle Fiamme Gialle

È passato un anno da quel drammatico 15 settembre 2025, quando dal Cile è...

Altro dal mondo neve

Fis, futuro tracciato: Mondiali più frequenti e tornano i calendari a lungo termine

I Mondiali fanno “gola” sia dal punto di vista commerciale, sia dei diritti media....

Bortoluzzi, Noris e Roda: sfida a tre per la presidenza Fisi. Ecco tutti i candidati

Sono scaduti ieri i termini per presentare le candidature in vista dell'assemblea ordinaria elettiva...

Elezioni Fisi il 10 ottobre. Cosa dicono statuto e decreto: la regola dei due terzi, il peso dei club, le candidature

Sabato 10 ottobre 2026. La data delle prossime elezioni Fisi è messa nero su...